Dogecoin (DOGE) – Da uno scherzo nasce la criptovaluta da 800 milioni di dollari

Tra le criptovalute in circolazione il Dogecoin è senza dubbio la più irriverente e parodistica. Ma come fa una criptovaluta ad avere queste caratteristiche? Non si tratta in fin dei conti sempre di soldi, benché virtuali?La risposta a queste domande è immediata. Basti guardare il simbolo del Dogecoin: un logo dorato con scritte assurde e con impresso sopra il muso di un cane di razza Shiba, omaggio al meme ormai conosciutissimo.

Dogecoin Principale

Dunque il Dogecoin non va preso sul serio? A guardare i suoi numeri (Dogecoin market cap e Dogecoin quotazione) appare subito il contrario. Dalla sua nascita, avvenuta per scherzo il 6/12/2013, il Dogecoin ha visto svilupparsi attorno a lui subito una folta e agguerrita comunità che, in appena un mese, ne ha fatto crescere la capitalizzazione fino a 60 milioni di Dollari. Da allora il Dogecoin ha avuto un trend in altalenante ma costante crescita, che nel 2018 ha portato il Dogecoin a superare il miliardo di Dollari in capitalizzazione!

Si deve dunque puntate su questa criptovaluta? Quale futuro attende il Dogecoin? In questo articolo approfondiremo il Dogecoin, le previsioni che lo riguardano e proporremo un parallelo Dogecoin Bitcoin per far emergere le peculiarità della criptomoneta in questione.

L’incredibile caso del Dogecoin: opinioni e storia della criptomoneta più sarcastica del web

Abbiamo già parlato del sarcastico Logo del Dogecoin. Ma come è nata questa criptomoneta? Quali sono le opinioni su Dogecoin che circolano in rete? Quale sarà il futuro del Dogecoin? Proviamo a rispondere partendo dalla storia della sua nascita. Il Dogecoin è stato creato dalla collaborazione tra Jackson Palmer e Billy Markus. Siamo nel 2013 e Markus (programmatore informatico dell’Oregon) decise di capitalizzare il successo di un meme con protagonista un cane di razza Shiba Inu che impazzava sul web. La sua scelta fu quella di progettare una “joke criptocurrency”, cioè una moneta che parodiasse il Bitcoin. Dal canto suo Palmer (dipendente della sezione marketing di Adobe a Sydney) fu spinto a trasformare il progetto in realtà.

 

Markus e Palmer si unirono sotto il dominio dogecoin.com e diedero vita alla criptovaluta Dogecoin. Lanciata il 6 dicembre del 2013, in sole 72 ore la criptovaluta crebbe del 300%, con un valore che passò dai 0,00026$ ai 0,00095$.Ma l’andamento del Dogecoin non ha smesso di salire, tanto che il Dogecoin market cap è riuscito a raggiungere oltre 1 miliardo di $ in capitalizzazione nel gennaio del 2018. Sembra dunque che il trend del Dogecoin sia in costante crescita, anche se, mentre si scrive, il suo market cap è sceso a circa 807 milioni di Dollari (niente male comunque!). L’altalenante andamento del Dogecoin sembra essere perfetto per speculare su questa criptomoneta tramite qualche broker di CfD. Tuttavia, ad oggi, per chi volesse possedere qualche Dogecoin, può ottenerlo anche gratis da qualche sito web che lo sponsorizza in cambio di pubblicità. Ciò è possibile visto la quotazione del Dogecoin di appena 0,0071$.

Dogecoin corso

 

La tecnologia alla base del Dogecoin: una copia meno sicura del Bitcoin

Come per le altre criptovalute, anche il Dogecoin è basato su una blockchain decentrata e su monete virtuali caratterizzate da crittografia a chiave doppia. Ciò significa che anche il Dogecoin è sicuro e anonimo, almeno quanto il Bitcoin suo progenitore? Facciamo un parallelo Dogecoin Bitcoin e facciamo emergere la loro diversità.Senza andare a fondo in tecnicismi, diciamo subito che la Blockchain del Dogecoin è, a causa della sua progettazione e della mancanza di aggiornamenti costanti, molto più vulnerabile rispetto a quella del Bitcoin. Ciò è dovuto al fatto che il network che supporta e sviluppa il Dogecoin è molto meno strutturato di quello della maggior criptovaluta presente oggi sul mercato. A prova di ciò si veda il caso dell’attacco hacker (vero o presunto) che la piattaforma Dogecoin ha subito verso la fine di dicembre, il quale ha colpito dogewallet, il sito più importante di Dogecoin wallet. Con questo attacco sono stati rubati oltre 30 milioni di Dogecoin, per un valore di circa 14.000 Dollari. Il furto è però stato l’occasione per lanciare una campagna di solidarietà tra la community della criptomoneta (dal nome natalizio di SaveDogemas) al fine di rimborsare i fondi trafugati ai possessori. Un’altra differenza che emerge dal confronto Dogecoin-Bitcoin è la possibilità di mining. Se il tetto massimo stabilito per i Bitcoin è stato stabilito a 21 milioni di unità, per il Dogecoin le cose stanno diversamente. C’è chi dice che il Dogecoin non ha un tetto massimo di unità da minare, chi invece stabilisce questo tetto a 100 miliardi di unità. Ciò che conta è che il divario con il Bitcoin è davvero ampio. Per di più, minare un Dogecoin è abbastanza semplice e molto meno dispendioso rispetto al mining di Bitcoin (il quale ormai richiede sforzi di risorse altissimi): basterà scaricare un programma da sito ufficiale di Digecoin e iniziare al propria attività di mining dal proprio pc. Queste differenze però non devono far pensare che non si possa in qualche modo monetizzare con i Dogecoin, magari facendo trading tramite siti exchange  e CfD, oppure acquistando (o minando) Dogecoin direttamente dai siti che supportano la criptomoneta.

Dogecoin sempliceIl progetto irriverente di Dogecoin

La proliferazione delle varie criptomonete sulla scorta del Bitcoin è dovuta, in genere, alla necessità di risolvere e migliorare alcuni aspetti del Bitcoin stesso. Oppure la nascita di nuove criptomonete trova la sua ragione nell’obiettivo di arricchire il team che le ha fatte nascere secondo strategie pump (marketing che punta ad allargare l’utenza di una certa criptomoneta) e dump (vendita della moneta stessa a prezzi alti stabiliti dal mercato in crescita). Il progetto di Dogecoin è di tutt’altro genere. Pur essendo un clone (sicuramente meno sviluppato) del Litecoin, Dogecoin nasce come uno scherzo e perseguirà questa sua vocazione fino in fondo, fino magari alla sua scomparsa. Certo, il suo successo lo ha ottenuto e lo continuerà ad ottenere. Però, sentendo anche le parole di uno dei suoi fondatori, Jackson Palmer, Dogecoin è diventata una bolla speculativa che prima o poi scoppierà. Nel frattempo, in attesa della sua (certa?) fine, il Dogecoin si impegna in stravaganti cause benefiche, tra le quali vanno menzionate: la sponsorizzazione della squadra di bob giamaicana alle Olimpiadi Invernali del 2014; la campagna solidale Doge4Water, progetto di finanziamento per la costruzione di un bacino per raccogliere le acque di un fiume keniano; un’altra campagna solidale, chiamata Doge4FamilyHouse, per le House Family in California.

Dogecoin alternativa LitecoinI creatori e il team dietro il Dogecoin

Mentre Palmer non vede futuro per la propria creatura così come considera pura speculazione tutto il mondo delle criptovalute in generale, gli appartenenti (volontari) al team di sviluppo della piattaforma Dogecoin puntano ad integrare la piattaforma stessa con nuove funzionalità e a migliorarne al sicurezza. L’altro co-fondatore della criptovaluta, Max Keller, condivide con il suo team l’opinione su Dogecoin: un network da un miliardo di Dollari non può essere lasciato morire, ma richiede massima responsabilità. Per questo deve essere costantemente implementato. Tirando brevemente le somme e guardando un po’ più dall’alto l’universo delle criptovalute possiamo dire che, in definitiva, Dogecoin ha fatto più bene che male a questa ormai molto conosciuta realtà, proprio perché ha portato conoscenza sull’universo stesso anche ai non addetti ai lavori. La sensibilizzazione verso le criptovalute in genere, e verso il Dogecoin in particolare, sembra dunque essere un valore su cui Keller e il suoi team vogliono puntare nei prossimi tempi.

Dogecoin creatoreDogecoin: trend, valore, market cap

Per quanto irriverente, il Dohecoin è una criptovaluta che genera monetizzazione. Vediamo perciò qualche dato sull’andamento del Dogecoin, sul suo market cap e sul suo valore attuale.La moneta è nata per scherzo ma oggi, anche grazie alla pubblicità fattagli dalla comunità di Reddit, Dogecoin ha una capitalizzazione di oltre 750 milioni di Dollari, dopo aver toccato quota 1 miliardo ad inizio 2018. Il valore di un Dogecoin è attualmente di circa 0,006$, con un andamento altalenante ma che tende verso la crescita. Va detto anche che l’unità di misura con cui vengono scambiati i Dogecoin è 1k (1000 Dogecoin) che, nel parallelo Dogecoin Euro è oltre 1000 a 1. Tuttavia la febbre per questa criptovaluta che vale appena 1 cent sembra essere qualcosa di concreto. Nel 2018, infatti, il Dogecoin ha attirato l’attenzione di nuovi investitori, grandi o piccoli, che sembrano interessati alla moneta. Se, dopo quanto detto, avete intenzione di puntare su questo incredibile e sfacciato progetto, potete usare qualche piattaforma exchange per acquistare o speculare con i Dogecoin.

Dogecoin PrevisioneIl White Paper di Dogecoin: uno schiaffo alla serietà

Il sito ufficiale della criptomoneta la definisce una criptovaluta p2p oper-source, decentralizzata e adatta a pagamenti sicuri e anonimi via internet. Ciò che colpisce però visitando il sito è la sua grafica, coloratissima e con il muso del cane Shiba che spunta di tanto in tanto. Anche sotto questo aspetto la moneta virtuale Dogecoin si rivela quella che è: la criptomoneta irriverente che non vuole prendersi troppo sul serio.

 

Dogecoin (DOGE) – Da uno scherzo nasce la criptovaluta da 800 milioni di dollari
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