Glossario dei termini Blockchain e Criptovalute

Prima di iniziare a fare trading con le criptovalute è bene conoscere i termini di base specifici del settore delle criptovalute. La loro conoscenza ti aiuterà a comprendere come svolgere al meglio il crypto trading e a leggere con maggiore competenza le notizie di settore.

Ledger Distribuito

Un ledger distribuito appartiene al più ampio insieme dei sistemi distribuiti, sostanzialmente è un database distribuito per la conservazione di dati in più copie replicate su computer (nodi) geograficamente distanti tra loro. Nell’insieme dei ledger distribuiti troviamo anche la blockchain.

EVM

Al cuore di Ethereum c’è una macchina virtuale, la Ethereum Virtual Machine, eseguita globalmente e basata sul consenso. Essa gestisce lo stato interno di ETH e il calcolo.

La macchina virtuale di Ethereum è un grande computer decentralizzato contenente milioni di oggetti, definiti “account”, che hanno la capacità di mantenere un database interno, eseguire codice informatico e parlare tra loro.

EVM è definita anche una macchina Touring completa.

Fork

In informatica, una operazione che crea una copia di un processo.

Da qui il termine è stato mutuato per indicare la replica di un software padre e, con l’avvento delle criptovalute, per indicare la divisione di una criptovaluta in due o più versioni.

Su GitHub i fork sono all’ordine del giorno.

Mining

L’attività di mining, in parte traducibile con il termine estrazione, è fondamentale per garantire il consenso nelle blockchain basate sul metodo Proof of Work (PoW).

Il processo garantisce la creazione delle criptovalute risolvendo complessi calcoli matematici, affidati a computer specializzati conosciuti come ASIC.

Ogni qualvolta è generato un blocco da aggiungere alla blockchain, il miner è ricompensato con una quantità di criptomoneta predeterminata.

 

Peer to Peer

In informatica, tecnica di costruzione di una architettura logica dove i computer hanno pari livello gerarchico: è alla base di qualsiasi sistema distribuito.

Ai più noto per la possibilità di fare file sharing senza intermediari con applicativi dedicati.

Chiave Privata

La chiave privata consente al possessore di accedere alle criptovalute possedute, ma anche all’identità virtuale creata in una blockchain.

La chiave privata non va confusa con la passphrase, se si perde quest’ultima ma si possiede la chiave privata, l’accesso ai fondi è garantito.

Essa è sempre generata in coppia con una chiave pubblica.

Proof of Stake (PoS)

Uno dei metodi di Consenso di Nakamoto che si basa non sulla potenza computazionale dei nodi, bensì sulla quantità di criptovaluta posseduta dai validatori. Esistono molteplici varianti, ma tutte sono accomunate dalla maggiore velocità di esecuzione e un ridotto o quasi nullo consumo energetico.

Proof of Work (PoW)

La prova di lavoro è stato il primo metodo o modello di consenso implementato da Satoshi Nakamoto in Bitcoin. Si basa sul calcolo computazionale per risolvere un complicato calcolo matematico (calcolo degli hash) che fornisce al miner il privilegio di creare il prossimo blocco che sarà convalidato dai nodi e aggiunto alla blockchain.

Smart Contract

Gli smart contract (tradotto in italiano: contratti intelligenti) precedono l’invenzione della blockchain. Sono stati pensati dal crittografo Nick Szabo nel 1994 come contratti legali digitalizzati. L’attuale versione implementata in Ethereum è un piccolo programma capace di assolvere compiti predeterminati senza possibilità di modifica a posteriori, manomissione o censura.

Gli smart contract nutrono le aspettative di un movimento che si riconosce nello slogan “code is law”: il codice è legge.

Hard Fork

Con il termine hard fork si intende un cambiamento al protocollo della criptovaluta che rende la nuova versione del software (client) incompatibile con la versione precedente.

L’hard fork costringe gli utenti e i nodi della rete ad aggiornare il software per proseguire l’uso della catena principale. In caso contrario nasce una catena a blocchi alternativa.

Soft Fork

Diversamente dall’hard fork l’aggiornamento del client non genera uno “strappo” con le versioni precedenti. I nodi non aggiornati alla nuova versione, riconoscono come validi i blocchi generati dai nodi aggiornati.

Un soft fork viene utilizzato per implementare nuove regole importanti ma non vincolanti per la rete dei nodi.

Portafoglio

Il portafoglio di criptovalute ha il compito primario di tenere traccia dell’identità virtuale attraverso la chiave privata.

Il portafoglio di valute digitali non conserva effettivamente i fondi, semplicemente è connesso alla blockchain, la quale tiene traccia delle transazioni economiche in entrata e uscita compiute dal portafoglio stesso.

Flockchain

Piattaforma per il crowdfunding blockchain-based dedicata alle ICO e alle AirDrop.

Chainwashing

Neologismo composto dalle parole “chain” e “washing”, coniato da Tim Swanson di R3 Consortium, deriva da “cloudwashing”, una metafora utilizzata per indicare tutti quei prodotti digitali semplicemente mutati di nome per scopi commerciali e legati al nuovo “fenomeno” del cloud computing (che non è una tecnologia).

Molte startup sostengono di poter “decentralizzare” il proprio servizio con una blockchain anche se è inutile o non possibile.

FOMO

L’acronimo inglese significa “fear of missing out”. In italiano è traducibile con le espressioni “paura di perdersi qualcosa” o “paura di essere tagliati fuori”.

Nell’ambito finanziario indica quel processo psicologico che conduce le persone a investire perché lo fanno altri, non perché si è convinti della validità dello strumento finanziario. Leggi piu sul investimento in criptovalute.

Balena

La balena è un grande investitore. Il termine è usato in una accezione non del tutto positiva, perché indica colui che mangia i più piccoli.

FIAT

Con il termine latino si indicano tutte le monete a corso legale, riconosciute per legge dagli stati.

Il valore di una moneta fiat è legato alla domanda e all’offerta della stessa.

Si contrappongono alle valute legate a un bene materiale come l’oro o altri beni fisici di valore.

Altcoin

Le alternative coin sono le criptovalute nate dopo bitcoin, considerato il capostipite. Altcoin è quindi un termine generico per citarle tutte, eccetto il BTC.

Alcuni esempi di altcoin: ether (ETH), litecoin (LTC), XRP e così via.

ICON

Società della Corea del Sud, la piattaforma digitale nasce con l’obiettivo di fare da centro di interconnessione tra più blockchain differenti.

La sfida futura, infatti, sarà far collaborare DLT e blockchain basati su principi di costruzione diversi.

IOTA

Ecosistema decentralizzato basato sul ledger distribuito Tangle, che si differenzia da blockchain.

IOTA nasce specificamente per la connessione di dispositivi elettronici facendo uso dell’IoT. Lo scopo è creare una economia condivisa, in cui i dispositivi interagiscono tra loro anche da un punto di vista economico.

IOTA, tra i primi, ha implementato il concetto di micro transazioni.

Blockchain

Al livello base la blockchain è un tipo di database altamente specializzato, esso si inserisce nella più ampia classe dei ledger distribuiti. La blockchain differisce dai precedessori perché costruita come una catena di blocchi e perché, permettendo a parti non fidate di collaborare insieme, risolve il problema della doppia spesa con il Consenso di Nakamoto.

 

Token

I token sono criptomonete la cui funzione economica si esaurisce nell’applicazione (DApp) per cui sono stati pensati.

ICO

Initial coin offering, in italiano: offerta di moneta iniziale. Deriva dalla regolamentata IPO (Initial public offering), ma si differenzia per non avere al momento una normativa di regolamentazione internazionale chiara.

La ICO è un crowdfunding con la promessa per l’investitore di essere ricompensato con un token.

FUD

L’acronimo inglese Fear, Uncertainty and Doubt, è una sorta di strategia di marketing spazzatura, volta a screditare la concorrenza o a diffondere notizie non veritiere per generare paura, incertezza e dubbio sul marchio concorrente.

Pump and Dump

Tecnica di trading scorretta, la cui finalità è aumentare artificialmente il valore di una criptovaluta pompandone il prezzo (pump) mediante acquisti ingenti della stessa, per poi vendere improvvisamente generando una fase di crollo improvviso del valore (dump), così da incassare il ROI.

Capitale di Mercato

Il capitale di mercato della criptovaluta.

Su di esso si fonda il ranking delle criptovalute di siti web come Coinmarketcap.com, Coingecko.com o Coinwatch.com.

ROI

Ritorno sull’investimento, dall’inglese return on investment.

Esempio: il miglior ROI si ottiene acquistando BTC al prezzo più basso di giornata e vendendo al prezzo più alto.

TA

L’acronimo inglese indica l’analisi tecnica dei dati di prezzo storici di un crypto asset, per valutarne i movimenti futuri.

Il termine si oppone all’analisi fondamentale (FA), che analizza dati economici e finanziari a carattere qualitativo e quantitativo per predire l’andamento futuro.

Sharding

Una delle probabili implementazioni in Ethereum per migliorare la scalabilità, aumentando l’attuale numero di transazioni – 15 al secondo – da 10 a 100 volte.

Il meccanismo di scalabilità on-chain permette una suddivisione della blockchain in parti più piccole, consentendo a un numero ridotto di nodi di validare le transazioni senza dover attendere la validazione da parte dell’intera rete.

La soluzione è tra quelle affini al merge mining, in cui la blockchain si divide logicamente in più catene seppur utilizzando l’identica potenza di mining allocata.

Portafoglio Software

Portafoglio di criptovalute digitale, nella forma di un programma da scaricare sul computer o da installare come app mobile su tablet e smartphone.

Il portafoglio software è rilasciato da società terze e per questo assume caratteristiche differenti: alcune versioni scaricano la blockchain sul computer, altre sono più centralizzate.

Portafoglio Hardware

Il portafoglio hardware è un dispositivo di varia forma, generalmente si presenta come chiave USB o dispositivo da connettere al PC via cavo USB.

Esso è considerato più sicuro di un portafoglio software perché non direttamente connesso a Internet.

Cold storage

Un sistema dove si conservano digitalmente o in forma materializzata (portafoglio cartaceo) un certo quantitativo di criptovalute offline.

I metodi di cold storage sono vari, tutti hanno la finalità di mettere in sicurezza i crypto asset.

HODL

Un errore di ortografia per la parola inglese hold, mantenere, che si contrappone al liberarsi o vendere una determinata criptovaluta.

Sulla nascita del termine si racconta una divertente leggenda metropolitana.

 

Satoshi

La più piccola unità di valuta del bitcoin, equivale a un centesimo di milionesimo di 1 BTC.

Il nome deriva dall’inventore anonimo Satoshi Nakamoto.

Mooning

Neologismo gergale del settore criptovalute, sta a indicare il nuovo massimo storico raggiunto dal valore di una moneta digitale.

Per dire che: “ha raggiunto la Luna”.

 

Tank

Il termine indica che una criptovaluta è in una fase decisamente negativa.

 

Titoli

Nel settore finanziario il termine indica i titoli azionari.

Negli USA, la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) ha considerato molti token distribuiti attraverso le ICO come dei titoli azionari.

I titoli rappresentativi di un bene materiale o digitale devono sottostare a delle leggi, ma le ICO non lo fanno.

 

Totale delle Scorte

Il totale delle scorte monetarie in circolazione, determinato a priori.

Bitcoin ha una scorta monetaria totale di 21 milioni di BTC; Litecoin 84 milioni di LTC.

ETH e dogecoin, all’opposto, non hanno scorta monetaria massima.

Whitelist

Le startup che organizzano una ICO istituiscono la whitelist (lista bianca) degli investitori al fine di espletare per tempo le procedure KYC e AML richieste dalle leggi nazionali e internazionali.

Whitepaper

Nell’industria blockchain, il whitepaper (libro bianco) del progetto contiene tutte le informazioni a carattere divulgativo, tecnico, scientifico e finanziario.

Il suo utilizzo si è largamente diffuso con l’avvento delle ICO.

Exchange

Gli exchange di criptovalute rappresentano in molti casi gli unici luoghi di scambio di altcoin e token. Senza la loro presenza sarebbe impossibile la compravendita di centinaia di token.

Essi si differenziano dai broker perché consentono l’acquisto al dettaglio della valuta digitale.

Decentralizzazione

Una rete dove non esiste un server centrale, ma più server e/o computer che svolgono gerarchicamente le stesse funzioni e compiti.

Le reti delle criptomonete sono più propriamente decentralizzate e non distribuite.

Orso / Ribassista

Nel trading sono orsi quanti vendono un asset. Si dice quindi ribassista il prezzo di un crypto asset in calo.

Broker

Il broker è un intermediario finanziario con determinate caratteristiche di professionalità, acquisite attraverso un iter formativo specifico e in possesso di licenze per operare nei mercati finanziari.

Per estensione anche le società operanti con piattaforme online sono broker, intermediari tra l’investitore e i mercati finanziari.

DApp

L’abbreviazione inglese sta per Decentralized application. Le applicazioni decentralizzate nascono su Ethereum, come software capaci di funzionare autonomamente, senza l’intervento del loro creatore e in una configurazione che si oppone alle applicazioni centralizzate come sono quelle distribuite attraverso l’Apple Store, il Play Store, Windows Store, ecc.

Bitcoin Improvement Proposal (BIP)

Un documento che introduce una proposta di cambiamento del protocollo Bitcoin, o l’aggiunta di una nuova caratteristica. Esso è il metodo standard e ufficiale per comunicare idee e proposte alla community Bitcoin.

Airdrops

Esistono tanti modi gratuiti di ottenere piccole quantità di crittovalute. Una di queste, chiamiamole modalità, è l’Airdrop che al plurale inglese chiameremo Airdrops.

 

Social Trading

Il social trading è l’ultima tendenza degli investimenti nel mercato dei titoli azionari, delle criptovalute, delle materie prime e simili.

Attraverso il sistema del social trading gli investitori entrano in contatto diretto con i trader esperti ed i guru del settore, così come è possibile fare su Twitter o qualsiasi altro social network esistente.

Commissione

La commissione blockchain è una dicitura non propriamente corretta per indicare le commissioni sulle transazioni da pagare quando invii una certa quantità di criptovaluta da un indirizzo all’altro.

Spread Betting

Si tratta di una tecnica di guadagno speculativa molto diffusa nei paesi anglosassoni e da poco in fase di sperimentazione nel settore delle criptovalute. Il termine tecnico tradotto letteralmente in italiano significa scommettere sulla variazione dello spread.

 

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