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A giugno il volume di scambio delle criptovalute è crollato del 56%

Il mese scorso gli scambi di criptovalute hanno sperimentato un massiccio calo nei volumi di scambio, a cui si è associato il calo dei prezzi, di oltre il 50%, della maggior parte delle criptovalute.

Il volume di scambio registrato dagli exchange di criptovalute nel mese di giugno è diminuito del -56%. L’indicatore che traccia il volume mostra che gli scambi di criptovalute lo scorso mese hanno elaborato 958,3 miliardi di dollari in volumi di transazioni.

I numeri sono in netto calo rispetto ai 2,8 trilioni di dollari fatti registrare a maggio, rappresentando un calo del 56% del volume di scambio in un solo mese. Il calo di giugno rappresenta anche la prima discesa sotto i 1.000 miliardi di dollari da gennaio 2021.

Il calo massiccio giunge mentre bitcoin e altre criptovalute proseguono il ciclo ribassista. La principale criptovaluta è in calo di oltre il -40% rispetto al suo massimo storico, infatti ha scambiato sotto i 40 mila USD tutto giugno. Al momento della stesura di questa analisi il bitcoin è scambiato sotto l’area dei 35 mila dollari.

Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è anch’essa in affanno. La criptomoneta per quasi tutto giugno è stata scambiata sotto i 2.000 dollari, ovvero il -50% dal suo massimo storico fissato sopra i 4.500 dollari.

Binance tra gli exchange è in testa in termini di volume di trading. Il crypto exchange ha rappresentato il 69,7% del volume di scambio di giugno. Binance mantiene il dominio nonostante le difficoltà normative nel Regno Unito e in altri paesi.

Coinbase, il servizio di scambio quotato in borsa, è secondo rappresentando l’8% del volume totale delle transazioni crypto. FTX e Kraken occupano rispettivamente la terza e quarta posizione, con il 4,2% e il 4,1% degli scambi mensili in giugno.

Come noto in giugno il mercato delle criptovalute ha vissuto momenti difficili. La People Bank of China (la banca centrale cinese) ha chiesto alle banche e alle società di pagamento di vietare le transazioni in criptovaluta, mentre alcune province cinesi hanno vietato le attività di mining.

Le decisioni prese in Cina e in altre parti del mondo hanno influenzato molto il mercato delle criptovalute, bitcoin tuttavia ha mantenuto la sua posizione sopra i 30 mila dollari.

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