Bank of China sostiene che i siti di gioco d’azzardo usano USDT per riciclare denaro

I casi scoperti fanno parte di una più ampia indagine condotta negli ultimi mesi che ha portato al sequestro dei conti bancari di alcuni cripto trader

Polizia paramilitare armata nel Guangzhou, Cina
Le forze dell’ordine hanno applicato rigorosamente il divieto delle attività di gioco d’azzardo online

La People Bank of China (PBoC) ha annunciato una attività repressiva delle attività illegali legate al gioco d’azzardo online, poiché fanno uso anche delle criptomonete per il transito internazionale di soldi. L’annuncio è arrivato attraverso un post sul blog pubblicato giovedì 22 ottobre su WeChat, che racconta il ruolo della Banca nel supportare le forze dell’ordine nell’attività di contrasto del gioco d’azzardo online.

La banca centrale ha spiegato che questi siti sono di solito creati con l’aiuto di server esteri e mettono in campo una varietà di tecniche per consentire agli utenti cinesi di aggirare i controlli sui capitali. Ciò fornisce ai cittadini una modalità per trasferire denaro all’estero.

La recente operazione ha coinvolto la filiale della PBoC della città di Huizhou, nella provincia del Guangdong, dove hanno collaborato con la polizia locale per smantellare tre siti di gioco d’azzardo e hanno arrestato 77 sospettati che hanno usato tether (USDT) per riciclare i loro proventi, effettuando transazioni transfrontaliere.

“La filiale di Guangzhou della People Bank of China ha adottato contromisure per rafforzare le garanzie organizzative, migliorare il monitoraggio delle transazioni, rafforzare i collegamenti tra polizia e banca, e applicare un’ampia attività formativa volta a reprimere le ‘catene di finanziamento’ del gioco d’azzardo transfrontaliero e adottare misure per ottenere risultati concreti”, si legge nel post pubblicato sul blog.

E stato stimato che il denaro riciclato è nell’ordine dei 120 milioni di yuan (18 milioni di dollari).

“Il caso non riguarda soltanto i trasferimenti bancari ma anche le valute virtuali che sono state ‘riciclate’ attraverso vari strati, per cui il flusso di capitali risultava estremamente elusivo”, ha scritto la PBoC.

La scoperta di questi casi è frutto di una intensificazione della repressione delle attività economiche illegali da parte delle autorità cinesi, che hanno portato al sequestro di molti conti bancari di utenti cinesi dediti all’uso delle criptovalute.

La scorsa estate alcuni crypto trader over-the-counter avevano reso noto sui social network che i loro conti bancari erano stati congelati. Ciò è avvenuto perché i fondi ricevuti apparivano essere collegati ad attività come il gioco d’azzardo online, gli schemi Ponzi e le frodi nelle telecomunicazioni.

Le indagini in questi ultimi casi erano state condotte dalla polizia della provincia del Guangdong, e le notizie facevano presumere una probabile estensione delle investigazioni.

Da allora la situazione ha subito una evoluzione. Diversi crypto trader OTC sono stati arrestati dalla polizia allo scopo di fare luce sulle indagini legate al riciclaggio di denaro sporco. La polizia ritiene che l’attività con i desk OTC abbia facilitato transazioni con le criptovalute per attività illegali.