Binance e TaoTao non trovano accordo sulla partnership

I crypto exchange non hanno fornito una motivazione chiara del perché non sono riusciti a trovare un accordo

Image business partners shaking hands
The cryptocurrency exchange TaoTao was launched in May 2019 and is backed by the American web services provider giant Yahoo

La piattaforma di crypto trading giapponese TaoTao ha annunciato — come riporta CoinDesk Giappone — che la sua collaborazione con Binance è terminata in quanto tra le due parti non è stato possibile raggiungere un accordo.

A gennaio di quest’anno Binance ha avviato un dialogo con la Z Corporation del Giappone e con la sua affiliata, la piattaforma locale di crypto trading TaoTao. Z Corporation è una sussidiaria di Z Holdings, che possiede anche Yahoo Giappone. L’obiettivo della trattativa riguardava l’incorporazione della tecnologia di trading e le competenze operative di Binance per espandere il suo business domestico.

Non è stata fornita una ragione chiara sul perché il tentativo di partenariato non è andato a buon fine.

Binance è nota operare in Giappone senza licenza ma nel 2018, il Financial Service Authority of Japan (FSA) avvertì il gigante dei crypto exchange contro il rischio di operare nel Paese senza una licenza. A inizio 2020 Binance ha annunciato che gradualmente eliminerà i suoi servizi rivolti a clienti che risiedono in Giappone.

A settembre il crypto exchange giapponese Fisco (in precedenza conosciuto come Zaif), ha avviato una causa contro Binance per un hacking da 60 milioni di euro subito nel 2018. Il crypto exchange ha sempre sostenuto che il gigante aveva consapevolmente permesso che i fondi rubati passassero sulla sua piattaforma per essere riciclati.

Zaif è stata venduta da Tech bureau, la società che all’epoca la gestiva, a Fisco poco dopo il furto per compensare gli utenti che avevano subito il furto dei fondi durante l’hacking.

“I ladri hanno suddiviso i bitcoin rubati in settemila transazioni su conti separati e tutti sotto i 2 bitcoin. In questo modo i ladri hanno convertito i bitcoin rubati in altre criptomonete e hanno portato via i fondi dalla piattaforma di Binance”, ha affermato Fisco.

Fisco chiede che Binance paghi per la perdita dei fondi riciclati sulla sua piattaforma e per altri danni.

Anche il Gruppo di azione finanziaria internazionale (FATF) ha messo Binance sotto osservazione per il suo agire come entità che si muove da una giurisdizione all’altra, nel tentativo di evitare i controlli regolamentari. Binance è nata in Cina, si è trasferita in Giappone infine si è trasferita a Malta.

Dopo che nel febbraio di quest’anno sono state rilasciate le relazioni delle autorità maltesi, secondo le quali l’exchange non è mai stato autorizzato nel loro paese, Binance non ha dato risposte sul dove sia davvero collocata. Il GAFI-FATF ritiene che l’attuale ubicazione della società sia in realtà in Africa.