Bitcoin boom in Hong Kong. Quali le conseguenze per i mercati?

Di recente ad Hong Kong il numero di utenti bitcoin è aumentato in modo impressionante. Infatti, l’uso di bitcoin ha raggiunto livelli record nell’ex colonia britannica.

Quali fattori stanno causando questo exploit? Esaminando i fatti, potremo anche comprendere quando le persone di altre parti del mondo potranno affidarsi alle criptovalute in futuro.

Qual è il motivo che ha causato l’incremento nell’uso del Bitcoin?

Come noto Hong Kong, dagli inizi di quest’anno, vive la sua più grave crisi politica, e non sembra essere destinata a terminare nel breve termine. Un gran numero di cittadini protesta per le strade contro la proposta di una nuova legge sull’estradizione in Cina. Il metodo di gestione autoritario usato dalle autorità, non ha fatto altro che approfondire la crisi.

Allo stesso tempo, i dati mostrano che il trading di bitcoin ha raggiunto vette altissime. Oltre 12 milioni di HKD (1,45 milioni di euro) in BTC sono stati scambiati solo nell’ultima settimana di settembre. Il picco ha battuto il precedente record risalente agli inizi del 2018, che si era tradotto nello scambio di 170 bitcoin in una settimana.

L’incremento nell’uso delle criptovalute è legato alla crisi? Al momento non sembrano esserci collegamenti diretti tra le proteste e il crescente uso delle monete digitali. Tuttavia, molti analisti collegano il boom delle criptovalute di Hong Kong ai perduranti problemi politici.

La crisi politica ha già avuto un impatto negativo sulla finanza tradizionale. Hong Kong è stata declassata da AA+ ad AA e anche i valori dei titoli azionari sono notevolmente diminuiti presso la Borsa locale.

Secondo alcuni le proteste hanno modificato il modo in cui le persone locali percepiscono il governo cinese. Ciò potrebbe aiutare a spiegare perché essi stanno cercando una alternativa alle banche e alle altre istituzioni finanziarie.

Quale l’impatto del Bitcoin Boom di Hong Kong sulle altre nazioni?

Abbiamo già visto come l’aumento dell’inflazione in paesi come l’Argentina, il Venezuela e lo Zimbabwe ha incoraggiato le rispettive popolazioni locali a rivolgersi al bitcoin e a altre criptomonete. La situazione a Hong Kong potrebbe dimostrare che le criptovalute crescono durante le fasi di turbolenza politica?

È troppo presto per dirlo, ma i fatti sembrano confermare che c’è relazione tra crisi politico finanziaria e uso delle criptovalute. Possiamo quindi ipotizzare che in caso di proteste dure, i cittadini potrebbero orientarsi verso il denaro digitale.

Altra possibilità è che la gente usi le criptovalute quando perde fiducia in un governo o cerca di forzare il cambiamento. Gli ultimi dati sull’uso di bitcoin in Hong Kong ci aiutano a comprendere che questo tipo di denaro potrebbe essere nuovamente utile in situazioni critiche come questa.