Ultime Notizie

BitGrail: Riaperto per tre ore prima di forzata chiusura

0 Commenti

L’exchange di criptovalute italiano Bitgrail ha tweettato il mercoledì 2 maggio, l’attività è stata ripresa. Ma la cosa è durata poco. Infatti, solo tre ore dopo l’exchange è stato costretto a richiudere. Questo è solo l’ultima notizia che riportiamo a riguardo di questo exchange. La hack che lo ha colpito l’ha portato al fallimento e recentemente è stata consegnata una petizione per bancarotta.

I dettagli

Il tweet tradotto:

“BitGrail ha piacere di annunciare la riapertura del nostro exchage!

Visto il probabile sovraccarico dei server, è possibile che nelle prime ore ci potrebbero essere rallentamenti nella funzionalità del sito.

Grazie”

Bitgrail ha pubblicato una dichiarazione sul suo sito web più tardi quel giorno per spiegare il motivo della chiusura improvvisa, con specificano di non essere d’accordo:

“Questa mattina, a seguito della riapertura, ci è stato notificato un atto del Tribunale di Firenze che chiede l’immediata chiusura di BitGrail. Tale situazione permarrà fino a quando non sarà emessa una sentenza da parte del Tribunale, in merito alla richiesta di sospensione cautelare avanzata dallo studio legale Bonelli per conto di un cliente.

La decisione è prevista per il 16 maggio 2018.

Anche se non siamo d’accordo con questa decisione, siamo obbligati a rispettare la legge e a sospendere immediatamente qualsiasi attività di BitGrail.”

L’8 febbraio, come precedentemente riportato, è stata notata la mancanza di ben 17 milioni token Nano nei portafogli dell’exchange. Il valore di questi token ora ammonterebbe a circa 136 milioni di dollari. La perdita ha portato a controversie tra gli sviluppatori del Nano e il proprietario e operatore di BitGrail, Francesco “The Bomber” Firano. Firano dopo che gli sviluppatori hanno segnalato che Francesco aveva richiesto la modifica del registro del Nano per coprire le perdite, una pretesa che ha in seguito negato.

Non è ancora chiaro dove risieda la reponsabilità. Probabile sia mancata sicuerezza informatica dell’exchange o un problema con la blockchain di Nano. Detto questo, un aggiornamento di metà marzo di Bitgrail ha notato che gli utenti sarebbero stati rimborsati se nessuno avesse fatto causa. All’inizio di aprile, è stata intrapresa un’azione legale di classe contro gli sviluppatori di Nano. Questa sostiene che il core team di Nano ha venduto illegalmente titoli non registrati e che, per negligenza, ha travisato l’affidabilità dell’exchange BitGrail. La causa chiede l’attuazione di una hard fork con lo scopo di ripristinare i fondi degli utenti.

Conclusione

Bitgrail sembra sempre più una macchia nella reputazione della comunità delle criptovalute italiana. La reazione alla hack da parte della sua amministrazione ha infatti suscitato parecchia attenzione da parte dei media. Ora, BitGrail sarà anche ricordato come “L’exchange che ha riaperto per sole tre ore”.

BitGrail: Riaperto per tre ore prima di forzata chiusura
Rate this post

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Informativa sul rischio: investire in valute digitali, azioni e altri valori mobiliari, materie prime, valute e altri prodotti di investimento derivati (ad es. contratti per differenza, “CFD”) è speculativo e comporta un elevato livello di rischio. Ogni investimento è unico e comporta rischi unici.

I CFD e altri derivati sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdita del denaro in tempi brevi a causa della leva. Valuta se comprendi come funzionano gli investimenti e se puoi sostenere l’elevato rischio di perdere denaro.

I prezzi delle criptovalute possono oscillare ampiamente e, pertanto, tali strumenti non sono adatti a tutti gli investitori. Il trading di criptovalute non è supervisionato da alcun quadro legislativo UE. La performance passata non garantisce risultati futuri. Qualunque storico di trading presentato interessa un periodo inferiore a 5 anni, salvo ove diversamente indicato, e potrebbe non essere sufficiente per prendere decisioni di investimento. Il tuo capitale è a rischio.

Facendo trading su azioni, il capitale è a rischio.

La performance passata non è indicativa di risultati futuri. Lo storico di trading presentato interessa un periodo inferiore a 5 anni, salvo ove diversamente indicato, e potrebbe non essere sufficiente per prendere decisioni di investimento. I prezzi possono oscillare al ribasso, così come al rialzo, anche notevolmente e si potrebbe essere esposti a variazioni dei tassi di cambio. È possibile perdere tutto o parte dell’importo investito. Gli investimenti non sono adatti a chiunque; assicurati di aver compreso appieno i rischi e gli aspetti legali che tale attività comporta. In caso di incertezza, richiedi una consulenza legale, fiscale e/o contabile indipendente. Questo sito non fornisce consulenza finanziaria, legale, fiscale o contabile. Alcuni link sono affiliati. Per maggiori informazioni, leggi l’Informativa integrale sul rischio e il disclaimer.