Brave browser raddoppia il numero di utenti

A inizio mese Brave browser ha pubblicato le statistiche riguardanti la crescita del browser, da cui risulterebbero dati molto solidi per l’applicazione basata sulla privacy utente.

Rilasciando la nuova versione del browser Brave 1.0, gli sviluppatori hanno esteso la base di utenti passando dai 5,5 milioni del 2018 agli attuali 10,4 milioni di utenti mensili. Un raddoppio quasi pieno della base utenti, segno che le persone sono più orientate verso sistemi che danno priorità alla riservatezza nel web.

Brave è nato nel 2015 da una idea di Brendan Eich, uno dei fondatori di Mozilla. Molte altre caratteristiche sono attese in futuro con le nuove versioni, ma quali esse siano è per ora un mistero. Una cosa è certa, con la raccolta di 35 milioni di USD fatta durante la ICO del 2017, le opportunità sono in crescita per tutti.

Brave una proposta di grande valore

Brave implementa delle funzionalità blockchain native e opzioni per utilizzare il token proprietario BAT (Basic attention token), che sta creando un mercato suo interno basato sull’attenzione. Il meccanismo di base consente agli utenti, agli advertiser e ai creatori di contenuti di ottenere ricompense in termini di attenzione per aver guardato pubblicità o aver creato contenuti di qualità che attraggono utenti.

BAT è al 32esimo posto nella classifica delle criptovalute per capitale di mercato (242 milioni di USD), favorito anche dal legame con il browser Brave che gli conferisce un posto più elevato nella mente degli utilizzatori. BAT è stato uno dei primi token a essere inserito nel programma Earn di Coinbase.

Spingere molto sulla riservatezza, anche in modo troppo esasperato, potrebbe valere l’etichetta di persona pazza o paranoide, ma le cifre mostrano che c’è uno spostamento costante verso le teorie del complotto. Le persone stanno curando di più l’aspetto della riservatezza, perché si stanno rendendo conto che le società della Silicon Valley non stanno proprio facendo i loro interessi.

Riservatezza, persone sempre più consapevoli

Brave Browser è conosciuto nei circoli dei nerd, ma lentamente si sta diffondendo in altre realtà man mano che il valore della riservatezza dei propri dati aumenta e gli utenti iniziano a cambiare le loro prospettive. Fino allo scorso anno, occuparsi della propria privacy nel web era considerato un atteggiamento ai limiti, ma lo scandalo Cambridge Analytica ha aperto gli occhi a molti e gli utenti sono diventati più diffidenti nei confronti delle aziende della Silicon Valley.

BAT si posiziona in pole position per il futuro e sprona le persone a entrare nel dibattito sulla privacy e la tutela dei propri dati. Per estensione, i legislatori iniziano a porsi il problema della privacy che presentano Zcash e Monero, rispetto al Bitcoin.