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Carbon: Un nuovo stablecoin sfida Tether (USDT)?

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La starup Startup Carbon ha raccolto 2 milioni di dollari in finanziamenti. Tra gli investitori spiccano General Catalyst, Digital Currency Group, FirstMark Capital, Plug and Play Ventures e The Fund. Carbon non ha rivelato la sua valutazione. Questi investimenti avvicinano il progetto al lancio di una criptovaluta con controvalore nel dollaro sulla base dell’hashgraph di Hedera.

I dettagli

I considdetti “stablecoin”, che mantengono costanti i tassi di cambio con una valuta FIAT, sono state oggetto di intenso interesse e di esame negli ultimi mesi. L’esempio più famoso, Tether, è stato criticato per la sua mancanza di trasparenza. Pur sostenendo che ogni token è garantito da un dollaro in banca, la società non ha fornito prove convincenti ed è stata citata in giudizio dalla Commodity Futures Trading Commission nel mese di gennaio.

Tether è “l’elefante nella stanza“, ha detto il co-fondatore di Carbon, Connor Lin, che mette Carbon in una posizione di sfida: “Come si costruisce la fiducia?”

Ciononostante, l’estrema volatilità delle criptovalute ha reso la prospettiva di una moneta stabile affidabile e affascinante, permettendo alla tecnologia di soddisfare “esigenze economiche di base come il pagamento delle bollette e l’acquisto di caffè, per non parlare di esigenze più complesse come prestiti e contratti assicurativi”, spiega il whitepaper di Carbon.

I smart contract come mezzo per ottenere fiducia e trasparenza

Il problema è mantenere il prezzo stabile. Gli sviluppatori di carbon rifiutano il metodo di Tether di sostenere il prezzo con la valuta fiat. Infatti, optano piuttosto per una sorta di politica monetaria algoritmica. (Un esempio simile è il progetto in sviluppo da parte di MakerDAO.) Lin ha chiarito:

“Se riusciamo a creare un meccanismo che la Federal Reserve attualmente impiega, [ma] in modo decentralizzato, non dobbiamo affidarci a un’autorità centrale. Possiamo semplicemente fidarci del codice.”

Questo meccanismo coinvolge due token: il carbon stablecoin, che è ancorato ad un valore di 1 dollaro, e i carbon credits, i quali fluttuano di valore al fine di assorbire le variazioni della domanda. Quando il valore dello stablecoin scende al di sotto di 1$, si tiene un’asta e gli utenti disposti a vendere i loro stablecoin (riducendo così l’offerta e facendo salire il prezzo) ricevono carbon credits in cambio. La prossima volta che il prezzo della stablecoin aumenta troppo, la sua offerta aumenta, e i nuovi stablecoin sono dati ai detentori di carbon credits. Il processo è governato interamente da algoritmi.

Una banca decentralizzata?

Lin paragona Carbon all’acquisto di obbligazioni della banca centrale statunitense. La Federal Reserve utilizza questi acquisti di attività per influenzare i tassi di interesse sui prestiti interbancari e, per estensione, il prezzo del dollaro sui mercati dei cambi. Per ora, dice il co-fondatore del Carbon Sam Trautwein, l’obiettivo è quello di mantenere un tasso di cambio di 1 dollaro. Alla fine, però, pensa che “la società possa fare meglio della Federal Reserve” e di altri arbitri centralizzati di politica monetaria. Questa non è la prima critica spinta alla finanza tradizionale da parte della comunità delle criptovalute.

Carbon, in altre parole, funge da prova del funzionamento della politica monetaria per mezzo di contratti intelligenti. Lin infatti afferma:

“Ovviamente si tratta di un’idea molto sperimentale e ambiziosa, ma pensiamo che sia un esperimento che valga la pena di essere portato avanti.”

Carbon ha deciso di basare il proprio sistema di stablecoin sull’hashgraph di Hedera. Hashgraph è una tecnologia di contabilità distribuita simile alla blockchain, ma rinuncia alla struttura a blocchi e al meccanismo di consenso POW per la verifica del funzionamento, che richiede un processo ad alta intensità di energia elettrica. Lin e Trautwein hanno dichiarato che la decisione di utilizzare la rete Hedera era basata su un design sicuro e ad alta efficienza.

Conclusione

Tuttavia, dal momento che Hedera non è stato ancora lanciato tutto questo appare ulteriormente teorico. Nonostante questo, il progetto appare di certo particolarmente interessante e ambizioso. Non resta che augurare il meglio a questa startup che potrebbe portare alla luce una tecnologia rivuluzionaria.

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