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Cofondatore Apple: Ethereum è come la Apple

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Durante la conferenza wearedevelopers, di fronte a circa 5.000 sviluppatori, Steve Wozniak si è pronunciato decisamente a favore di Ethereum. In particolare, confrontando l’Ethereum alla Apple stessa, di cui è cofondatore.

I dettagli

Seppur la personalità più conosiuta alle spalle della Apple fosse Steve Jobs, è opinione generalmente accettata che lui fosse il volto della Apple e Woz (così spesso viene chiamato Steve Wozniak) il genio che rimaneva celato. Ciononostante durante questo evento Wozniak ha mostrato una molto più che discreta capacità di marketing. Quindi, proprio negli ambiti in cui l’idea tanto popolare dovrebbe far credere fosse più bravo Jobs. In particolare sono stati d’effetto i riferimenti ai recenti “passi falsi” di Facebook e Google sono stati d’effetto, in particolare visto che Wozniak ha riferito di esserne risentito personalmente. Ha infatti parlato di rinunciare finalmente a Facebook, non per motivi di privacy, ma per intenzioni più culturali.

Infatti, Forbes ha riferito che:

“Anche se sapeva che avrebbe perso “amici” e conversazioni per sempre, era contento di averlo fatto. Poco sorprendentemente il pubblico gli abbia dato un’ovazione seduta quando lo ha riferito. Anche se la maggior parte di loro è rimasta tanto incantata ed ipnotizzata che non poteva osare di alzarsi in piedi.”

Ma pian piano è arrivato al punto per noi interessante

Alla domanda successiva, ha detto che l’effetto di allontanamento dalla piattaforma ha fatto sì che gli annunci mirati fossero diminuiti drammaticamente: un beneficio quasi istantaneo dovuto al eliminarsi. Dopo Steve ha continuato a parlare della sua diffidenza nei confronti di Gmail e non solo. L’aspetto più interessante della discussione però probabilmente è stato il suo atteggiamento nei confronti della blockchain e delle criptovalute. Questo, seppur non sia specificato dall’articolo di Forbes, è un probabile riferimento a come la blockchain possono consentire agli utenti di avere il controllo sui loro dati, come intende consentire il sistema della nokia e lo smartphone della HTC.

Wozniak ha acquistato Ethereum e Bitcoin ormai molto tempo fa e le ha vendute solo pochi mesi fa. Insomma, nel momento più adatto. Ha però dichiarato di possedere ancora un Bitcoin e ETH in modo da “poter sperimentare il pagare per varie cose”. Nel lungo periodo, tuttavia, era estremamente ottimista a riguardo di Ethereum. Infatti lo ha descritto come una piattaforma che era proprio come quella di Apple e potrebbe diventare tanto influente quanto la sua azienda è diventata. La sua, forse un po’ astratta ma comunque pertinente dichiarazione a riguardo, citata da Forbes è:

“Ethereum mi interessa perché può fare cose e perché è una piattaforma.”

Conclusione

L’entusiasmo per il potenziale della blockchain e delle criptovalute pervade il sentimento della Silicon Valley in maniera molto decisa e generalizzta. Infatti oramai quasi tutte le imprese del settore tecnologico, anche al di fuori degli Stati Uniti, stanno ora contribuendo in qualche modo allo sviluppo del settore. La Microsoft che ha adottato le blockchain pubbliche del Litecoin, Bitcoin ed Ethereum come metodo di verifica dell’identità.

La HTC e la Huawei (in partnership con Sirin Labs) sviluppando smartphone progettati appositamente per interagire con la blockchain. In realtà, la Huawei anche per mezzo di una piattaforma che offre la blockchain come servizio. Piattaforme blockchain sono offerte anche dalla Nokia (sia per IOT che monetizzazione dei dati utente) ma anche dalla Amazon. La IBM stima il valore della blockchain applicata a soli due settori ammonti a ben 3,8 trilioni e ha dichiarato di star sviluppando una criptovaluta che a breve verrà rilasciata da una banca centrale. Insomma, potremmo citare anche il team dedicato alla blockchain di Facebook (o le prime voci a riguardo di un facecoin) ma questa lista sembra sufficiente a provare la tesi che nel mondo della tecnologia l’interesse verso criptovalute e blockchain è davvero grande. Questo entusiasmo a lungo andare porterà queste tecnologie nel mainstream (e potenzialmente grandi guadagni per chi ha investito in esse), questo è fuori dubbio. Quali saranno le criptovalute che gioiranno di simile successo o anche se già queste esistono o meno, è ancora difficile a dirsi.

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