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Coinbase ottiene licenza e-money, espansione nell’UE

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Coinbase Inc., è uno dei più popolari e accessibili exchange di criptovalute (in particolare grazie alla sua semplicità di utilizzo), ha affermato oggi che ha ottenuto una licenza e-money nel Regno Unito. Questo è un passo importante nella direzione giusta per quanto all’espansione dei servizi in Europa. Una società sussidiaria locale ha inoltre aperto un conto presso Barclays Plc. Questo faciliterà i depositi ed i prelievi per i clienti, ha affermato il Financial Times. Questo sarà una buona notizia per i fan delle criptovalute nel Regno Unito e in Europa.

Coinbase e-money

Cosa comporta questa concessione a Coinbase?

Da un punto di vista regolamentare, ciò significa che Coinbase è ora in grado di emettere moneta elettronica e fornire servizi di pagamento nel Regno Unito e avrà superato ulteriori controlli in termini di cose come la separazione dei fondi dei clienti, il che significa che i saldi fiat dei clienti (ossia quando si depositano fondi, come la Sterlina) sono separati dai fondi operativi propri di Coinbase e tenuti in conti bancari separati.

In altre parole, se Coinbase fallisce o cessa di operare in quanto azienda, l’idea è che qualsiasi fondo in fiat che l’azienda detiene per vostro conto non verrà persa insieme alla società. Ovviamente, ciò non significa che i depositi siano protetti dal regolatore stesso, come farebbe una licenza bancaria completa, né dice nulla su quanto sia sicuro il portafoglio per valute digitali di Coinbase. Ma, in entrambi i casi, è sicuramente un passo importante per la capacità di Coinbase di servire meglio i clienti nel Regno Unito e nell’UE.

L’amministratore delegato di Coinbase, Zeeshan Feroz, afferma per mezzo di un blog post:

“L’autorizzazione richiede che le transazioni e-money di Coinbase rispettino le severe regole applicate dall’FCA e dalla direttiva sui servizi di pagamento.
Per i nostri clienti, questo ci aiuterà in ultima analisi a fornire un’esperienza migliore attraverso nuove partnership e un prodotto più facile da usare.”

Feroz afferma inoltre che la licenza e-money rilasciata a Coinbase si estenderà oltre il Regno Unito a 23 paesi dell’UE (presumibilmente in base a norme che consentono il “portare” dei servizi finanziari da un paese dell’UE all’altro, almeno fino all’entrata in vigore di Brexit da parte del Regno Unito). Crediamo che questo sia un passo importante verso il nostro impegno per rendere le criptovalute accessibili a tutti “, afferma.

Transazioni pià rapide nel Regno Unito

Inoltre, Coinbase annuncia che è il primo exchange di criptovalute a supportare il Faster Payments Scheme del Regno Unito. Questo, una volta implementato, accelererà notevolmente il tempo necessario ai clienti britannici per inviare e ricevere denaro FIAT da Coinbase. Inizialmente verrà lanciato come programma pilota, dando accesso ai pagamenti più rapidi a un piccolo numero di utenti istituzionali della base Coinbase. Nelle prossime settimane, inizieremo a rivolgerci a tutti i clienti britannici, rendendo l’esperienza di Coinbase sempre più facile “, precisa Feroz.

Coinbase afferma che la richiesta nell’UE è cresciuta due volte più rapidamente rispetto a quella di qualsiasi altro mercato in cui opera nel corso del 2017. Ha aggiunto anche che il Regno Unito continua ad essere il suo più grande mercato in Europa. Per soddisfare questa crescente domanda, l’exchange prevede di far crescere il suo team londinese ben otto volte entro la fine di quest’anno.

Conclusioni

Nonostante la recente recessione del mercato il settore resta in rapido sviluppo. Il ribasso dei prezzi dell’ultimo periodo non ha affatto impedito lo sviluppo di nuove tecnologie. Infatti nei ultimi tempi sono stati annunciati ben due exchange decentralizzati (EOSfinex e quello su Binance Chain), un nuovo approccio alla scalabilità e sicurezza Ethereum (Plasma Cash) e molti altri progetti. Le aziende continuano a raccogliere ingenti somme di finanziamento, un esempio recente è dato dai ben 5 milioni di dollari investiti in OpenBazaar.

Insomma, a differenza di quel che alcuni dicono, le criptovalute sono tutto tranne che morte. Sono vive e oltre a respirare crescono più velocemente che mai.

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