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Coinbase dichiara: Visa colpevole di addebiti erronei agli utenti

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Questa mattina sono state postate, attraverso i social media e Reddit, affermazioni da parte degli utenti di Coinbase. Infatti questi stavano assistendo a strani addebiti sulle loro carte di credito e di debito. Molti di questi utenti hanno subito un doppio addebito per una transazione passata, anche se ci sono state anche alcune segnalazioni (non confermate) di persone colpite da ben 50 transazioni duplicate.

coinbase

Coinbase accusa VISA

Anche se non è ancora completamente chiaro quale fosse la causa del problema (alcuni sostenevano addirittura che Coinbase stesse ritirando denaro non autorizzato dai conti bancari degli utenti), adesso abbiamo sentito la versione di Coinbase.
Secondo il loro team infatti, il problema riguardava i sistemi per l’elaborazione delle carte di credito. Quindi la responsabilità di tale problema può essere ricondotto a Visa. In particolare, secondo Coinbase, questo è il risultato dell’inversione e del riaddebito delle spese pregresse da parte di Visa a seguito della decisione di riclassificare le transazioni di Coinbase come “anticipazioni di contanti”.

Come abbiamo già riferito (nel paragrafo “Ma c’è chi sembra star boicottando davvero”), la settimana scorsa la maggior parte delle banche e degli emittenti di carte ha modificato il Merchant Category Code (MCC) per gli acquisti di valute digitali. Questo significa che tutte queste transazioni sono ora classificate come anticipazioni di contanti (il significa che la maggior parte delle bance addebitano una commissione più elevata). Nessuna di queste commissioni extra va a Coinbase. Di conseguenza è decisamente una cosa negativa per l’azienda visto che che la commissione più elevata probabilmente porterà ad un calo degli utenti che acquistano le criptovalute con le loro carte.

La versione di Coinbase

Ci si aspetterebbe che tali modifiche saranno applicate solo alle transazioni dopo l’avvenuta decisione di cambiare l’MCC. Sembra invece che oggi, senza avvertire, Visa (ma non MasterCard o qualsiasi altra rete di carte) abbia invertito e rielaborato alcune transazioni avvenute tra il 22 gennaio e l’11 febbraio, al fine di riclassificarle con il nuovo MCC.

Tutte queste transazioni sono state rimborsate allo stesso tempo in cui sono state rielaborate. Questo significa che teoricamente gli utenti non avrebbero dovuto notare nulla oltre all’aumento della commissione attribuita al nuovo codice MCC. Ma, come è noto a chiunque conosca il settore finanziario, i sistemi bancari e le carte di credito raramente si aggiornano istantaneamente. In particolare soprattutto per quanto riguarda i rimborsi. Infatti questi possono richiedere più giorni per risultare. Questo ritardo significa che alcuni utenti potrebbero subire un addebito duplicato prima che arrivi il rimborso. Tutto ciò, senza un chiarimento, apparirebbe semplicemente come una duplicazione della transazione.

In definitiva, tutti gli utenti dovrebbero essere rimborsati al più presto. Coinbase ha dichiarato che sta lavorando con Visa per assicurarsi che tale rimborso venga effettuato tempestivamente. Inoltre, l’exchange si rivolgerà anche ai clienti potenzialmente interessati esortandoli a verificare e assicurarsi che la loro cronologia delle transazioni sia accurata. Non è ancora chiaro quante persone saranno colpite con commissioni duplicate dovute al problema. Coinbase ha inoltre affermato che si assicurerà che ogni cliente sarà rimborsato per intero per qualsiasi costo ingiustamente subito.

Collaborazione tra coinbase ed i gestori delle carte per la creazione di un nuovo MCC

In un tweet, Coinbase ha dichiarato:

“Coinbase sta lavorando attivamente con le principali reti di carte per creare un nuovo MCC per gli acquisti di valuta digitale. A vantaggio dei consumatori, ci auguriamo che questo non comporterà costi di transazione aggiuntivi per l’anticipo di contanti. Le carte consentono un accesso più ampio alla moneta digitale rispetto ai soli conti bancari.”

Quanto risulta da questa dichiarazione è che Coinbase sta cercando di stabilire un accordo con i gestori di carte. Lo scopo di questa azione è evitare che i suoi utenti debbano pagare tasse di transazione aggiuntive per gli acquisti di criptovaluta. Il che sarebbe effettivamente molto positivo per i suoi interessi. Questo perché queste sovrattasse hanno reso molto meno conveniente gli acquisti di criptovaluta per mezzo di carta.

Ma Visa ritiene che la responsabilità sia di Coinbase

Un portavoce di Visa ha riferito al Financial Times che l’istituzione finanziaria “non abbiamo fatto alcun cambiamento di sistema che porterebbe alla duplicazione delle transazioni che i titolari di carta stanno segnalando[…] non siamo inoltre a conoscenza di nessun altro esercente che sta vivendo questo problema”.

Alcuni utenti hanno riferito su Reddit che sono stati duplicati anche gli acquisti tramite conti bancari collegati, il che indicherebbe presumibilmente un problema da parte di Coinbase, non di Visa.
Visa dichiara inoltre di essere pronta e disponibile a “garantire che i titolari di carta siano protetti da transazioni non autorizzate”.

visa

Non il primo problema tecnico in cui è coinvolta Coinbase

Anche se Coinbase ha certamente sofferto a causa di molti difetti tecnici negli ultimi mesi, non deve aver necessariamente causato anche questo. Naturalmente questo non significa che gli utenti di Coinbase non hanno diritto di essere sconvolti. Questa azienda, l’exchange di criptovalute secondo molti più importante al mondo, nel periodo di grande entusiasmo da parte degli investori (Maggio 2017) aveva cessato di funzionare per diverse ore. Questo perché non era capace di gestire l’enorme quantità di traffico al quale era sottoposto. Bitcoin aveva appena superato i 2.000 dollari e l’interesse nei confronti del settore era nella fase di massima crescita. Quindi non sarebbe il primo malfunzionamento di questo exchange.

Conclusione

Nonostante la risposta della comunità sia piuttosto indignata e l’errore commesso (da Coinbase o Visa) sia grave, il mercato è rimasto relativamente stabile. Al momento della stesura di questo scritto, tre tra le quattro criptovalute supportate da Coinbase (Bitcoin, Bitcoin Cash e Litecoin) sono tutte in crescita nell’arco delle ultime 24 ore.
Gli utenti interessati non hanno ricevuto le criptovalute per i loro ordini duplicati, indicando che la stabilità del mercato non è artificiale.
La capacità del settore di rimanere stabile di fronte ad una legittima FUD (acronimo inglese usato nel gergo degli investori crypto significante paura, incertezza e dubbio) indica una tendenza alla crescita del mercato.

In ogni caso, Coinbase ha senza dubbio subito un duro colpo alla sua reputazione. Allo stato attuale, Coinbase serve come porta di accesso per la maggior parte degli individui che desiderano investire in criptovalute. Sopratutto degli Stati Uniti. L’addebito ingiusto dei conti degli utenti è tuttavia il modo più rapido per promuovere la concorrenza che sta arrivando.

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