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Come la blockchain potrebbe essere usata per migliorare l’educazione scolastica

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Conosciamo la blockchain come la tecnica alla base del funzionamento della criptomoneta Bitcoin, essa in realtà può assolvere altri compiti ben più ampi del registrare e gestire transazioni economiche.

Grandi aziende come la IBM e Microsoft usano blockchain per creare servizi nei campi della logistica, gestione dei trasporti e della gestione dei processi industriali.

E se fosse il settore educativo ad usare la blockchain? Come si potrebbe applicare la tecnologia alla scuola e all’Università? Il rilascio dei certificati accademici su blockchain è una delle strade esplorate dagli atenei di numerosi paesi, compresa l’Italia.

Ridurre il mercato dei certificati falsi

L’educazione e la formazione aiutano le nuove generazioni ad emanciparsi, favoriscono la crescita delle nazioni, ma la formazione è anche un settore dell’economia e non sempre gli attori in gioco sono onesti. Esiste un vero e proprio commercio mondiale dei titoli scolastici comprati illegalmente. In alcuni casi risulta difficile scovare l’illecito se il titolo non è stato falsificato, ma emesso direttamente dall’ente formatore attraverso un suo dipendente corrotto.

Alcune Università, a tal proposito, sperimentano nuove soluzioni digitali con database costruiti adoperando le tecniche sperimentali dei ledger distribuiti. Sono innovative piattaforme blockchain dedite alla registrazione immutabile e infalsificabile dei certificati accademici.

Il caso della Business and Technology University di Tblisi

Trusted Diploma è una piattaforma sperimentale basata sulla blockchain di Emercoin. Il sistema carica i certificati universitari della Business and Technology University di Tblisi, Georgia, attraverso una procedura per ora non semplice, ma economica: la registrazione del certificato costa circa 20 centesimi di euro.

Dopo il caricamento dei dati, il titolo accademico è consultabile pubblicamente da chiunque e in qualsiasi luogo, accedendo al sistema decentralizzato Emercoin.

I certificati di laurea blockchain-based dell’Università di Cagliari

L’Università di Cagliari ha qualche giro di vantaggio rispetto all’Università di Tblisi, dalla sessione estiva dello scorso mese di luglio la laurea in Informatica viene registrata sulla blockchain di Ethereum.

Il software gestionale è stato sviluppato dalla FlossLab, società spinoff dell’università. L’applicativo abilita anche i datori di lavoro alla verifica della validità e integrità dei certificati europei di laurea emessi dall’ateneo.

L’Università di Cagliari ha avviato la sperimentazione per verificare la procedura sotto ogni aspetto, compreso il lato economico. Da previsioni fatte durante la fase progettuale la nuova procedura ridurrà i costi di registrazione e la complessità burocratica.

I vantaggi per le aziende

In fase di selezione dei candidati idonei a rivestire un determinato ruolo in azienda, per i recruiter aziendali è semplice verificare l’autenticità di un titolo di studio dichiarato nel curriculum vitae. La veridicità del titolo è garantita dalla blockchain che come noto non è modificabile per le sue caratteristiche intrinseche.

Open Badge per gli studenti

Servizi come Open Badge Passport formano un passaporto digitale per lo studente, in cui registrare titoli accademici e percorsi formativi collaterali seguiti lungo il percorso di studi e oltre.

Siti web come openbadgepassport.com sono gestiti centralmente e la tecnologia blockchain potrebbe creare un sistema di open badge su blockchain dove registrare qualunque badge conseguito, a costo quasi pari a zero.

Come la blockchain potrebbe essere usata per migliorare l’educazione scolastica
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