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Continuano gli hack sull’exchange Cryptopia: rubati €150K

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Gli hacker apparentemente hanno ancora il controllo su Cryptopia, un exchange di criptovalute situato in Nuova Zelanda.

cryptopia
Sharaf Maksumov | Shutterstock.com

L’azienda Blockchain data analytics Elementus ha detto in un post in un blog martedì che l’hacker di Cryptopia, dopo alcuni giorni di tranquillità, ha rubato un ulteriore 1.675 ether da 17.000 portafogli.

La scorsa volta , secondo quanto affermato da Whale Alert su Twitter, oltre 19 mila ETH (dal valore di quasi $2.44 milioni) e circa 48 milioni di token CENNZ (dal valore di circa $1.18 milioni) sono stati trasferiti da Cryptopia a wallet non identificati il 13 gennaio. Non è chiaro se i due eventi sono collegati.

L’azienda ha affermato che mentre inizialmente sembrava che Cryptopia potesse spostare le criptovalute per proteggere i fondi rimanenti degli utenti, l’ether è stato inviato a un indirizzo Ethereum (ETH) utilizzato in precedenza dall’hacker. Ha poi aggiunto:

“L’hacker ha le chiavi private e può prelevare fondi da qualsiasi portafoglio Cryptopia a volontà.”

Elementus ha anche detto che alcuni portafogli sono ancora in fase di ricarica, suggerendo che non tutti gli utenti sono a conoscenza della violazione.

“La maggior parte dei fondi provengono da bacini di mining”, ha aggiunto l’azienda. “Presumibilmente, questi pagamenti vengono inviati per conto dei minatori che hanno scelto di ricevere automaticamente le loro ricompense tramite ‘deposito diretto’, e da allora se ne sono dimenticati.”

La settimana scorsa, Elementus ha pubblicato un’altra analisi che indica che circa 16 milioni di dollari di ether e token ERC-20 sono stati rubati dai portafogli di Cryptopia.

L’exchange, però, non ha rilasciato alcuna informazione sull’ammontare della perdita fino ad oggi. È andato offline il 15 gennaio citando un importante hack che ha portato a “perdite significative.”

Da allora, la polizia neozelandese sta indagando sul caso, affermando che sta valutando tutte le varie opzioni per risolvere ere il caso.

Il 22 gennaio, la polizia ha pubblicato un aggiornamento in cui si afferma che si stanno compiendo “buoni progressi” e che “si stanno sviluppando linee di indagine positive per identificare la fonte del trasferimento e per identificare dove sono state inviate le criptovalute” rubate.

In questo articolo sono presenti ulteriori informazioni riguardo l’attacco informatico di cui è stato vittima l’exchange neozelandese Cryptopia.

 

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