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Corea del Nord terrà una cripto conferenza nel mese di ottobre

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Il Nord Corea terrà una conferenza internazionale a Pyongyang – dedicata al Bitcoin e le altcoin, e allo sviluppo della tecnologia della blockchain in generale – nel mese di ottobre dell’anno corrente, riferisce l’agenzia Yonhap citando una stazione radio americana. Secondo quanto comunicato da Radio Free Asia (RFA), infatti, la prima conferenza dedicata alla blockchain avrà inizio il 1° di ottobre 2018.

Gli organizzatori del meeting intendono attirare l’attenzione degli esperti del settore della tecnologia del registro distribuito di tutto il mondo. Si presume, inoltre, che il 3 ottobre tutti i partecipanti si incontrino con i rappresentanti delle aziende di stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Secondo una fonte anonima, con tale gesto, il governo nordcoreano vuole mostrare il suo potenziale e le sue capacità per quanto riguarda l’ambito delle tecnologie moderne.Tutto ciò avrà sicuramente un impatto positivo sul paese, che da molti decenni ormai viene considerato chiuso e limitato solamente ai propri confini nazionali. La libertà e l’anonimato delle transazioni, garantito dalle criptovalute, dunque, è di molto interesse per lo stato del Nord Corea, il sistema finanziario del quale si trova ormai da tempo in isolamento. Un sistema finanziario che in sede di esame del bilancio di Stato ha destinato 4.4 miliardi di dollari al settore dello sviluppo delle tecnologie innovative.

 

In particolare, il progetto “Crescita attraverso innovazione” è incentrato proprio sull’introduzione della blockchain e dell’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni. Inoltre, il capo del ministero delle finanze del paese ha dichiarato che per il prossimo anno, il governo stanzierà il 65% in più di fondi per lo sviluppo della blockchain rispetto all’anno precedente. Per sapere di più sulla blockchain, clicca sul link.

Le intenzioni di Pyongyang, dunque, sembrano più che serie sta volta: all’università della capitale, infatti, da poco è stato introdotto un corso dedicato alle valute digitali e alla tecnologia della blockchain. Pare proprio che il regime di Kim Jong-un non voglia farsi sfuggire l’occasione di migliorare le condizioni del sistema finanziario del proprio paese.

Ricordiamo che secondo gli esperti numerosi atti di hackeraggio delle più importanti piattaforme di trading di criptovalute sono stati organizzati proprio all’interno dei confini dello stato nordcoreano. Ciò testimonia che il paese è dotato di una certa conoscenza per quanto riguarda l’industria delle monete digitali e della tecnologia della blockchain in particolare.

Già l’anno scorso, nel periodo tra maggio e giugno, si è potuto notare l’interesse verso le criptomonete dimostrato dai vertici del paese: numerose operazioni di mining, infatti, sono state intraprese, secondo quanto riportato dalla relazione della banca statale della Corea del Sud, Korea Development Bank.

Tuttavia, l’iniziativa non ha avuto molto successo per le ragioni che rimangono tuttora sconosciute. Fatto interessante: nel rapporto fornito, la banca è giunta a una conclusione importante, affermando che lo stato nordcoreano considera la moneta digitale come una potenziale soluzione al problema delle sanzioni imposte.

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