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Criptovalute green: nasce il primo carbon token scambiabile

UPCO2 può essere comprato e detenuto come investimento o bruciato per compensare la propria impronta di carbonio

Ieri Universal Protocol Alliance (UPA) ha annunciato il lancio del primo token per il commercio delle emissioni di gas serra al mondo, noto col nome di Universal Carbon (UPCO2). L’UPA è una coalizione di società blockchain tra cui troviamo Uphold, Bittrex Global, CertiK, Ledger e InfiniGold. Il nuovo token può essere acquistato, venduto, tenuto come investimento o bruciato per compensare la propria impronta di carbonio.

I progetti certificati REDD+ (riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale) possono convertire le loro riduzioni di gas serra in carbon credit commerciabili, dove un token UPCO2 rappresenta una tonnellata di CO2 annuale evitata. Le agenzie degli standard internazionali come Verra, possono rilasciare un certificato digitale chiamato Voluntary Carbon Unit (VCU), per ogni UPCO2 supportato da un VCU.

Il presidente di UPA Matthew Le Merle ha spiegato: “I progetti che sosteniamo attraverso l’acquisto di carbon credit impediscono la deforestazione in Amazzonia, nel Bacino del Congo e in Indonesia, così come in altre foreste pluviali minacciate. Per una nuova generazione di investitori alla ricerca di qualcosa di più di un semplice ritorno finanziario, UPCO2 offre interessanti vantaggi sociali, economici e ambientali. In un momento chiave per il cambiamento climatico, UPCO2 permette alle persone in tutto il mondo di fare del bene a sé stessi.”

UPCO2 potrebbe democratizzare una nuova classe di asset e stabilire un prezzo di compensazione globale per le emissioni, così come esiste per materie prime quali il petrolio e l’oro. I dati della Banca mondiale suggeriscono che nel 2020 la domanda di carbon credit è stata superiore all’offerta di un fattore quattro a uno.

Un numero crescente di individui e di aziende sceglie volontariamente di compensare la propria impronta ecologica e, poiché sempre più paesi introducono mercati regolamentati di CO2 per costringere le imprese a compensare l’inquinamento prodotto, le forze macroeconomiche potrebbero far aumentare significativamente i prezzi nel mercato dei carbon credit volontari.

Poiché la produzione di nuovi carbon credit è vincolata dal lento processo di certificazione del Voluntary Carbon Project, la domanda potrebbe superare ulteriormente l’offerta: tra il 2008 e il 2018 le emissioni sono passate da 25 miliardi di tonnellate a 55 miliardi di tonnellate, mentre l’offerta di crediti volontari è rimasta sostanzialmente invariata. Inoltre, nonostante la percentuale di paesi che operano sui mercati delle emissioni regolamentate sia aumentata dal 40% del PIL globale nel 2016 al 70% nel 2020, l’umanità attualmente compensa solo il 22% delle emissioni globali attraverso l’acquisto e il ritiro dei carbon credit.

Il cofondatore di UPA e CEO di Uphold, JP Thieriot, ha detto: “La lotta all’emergenza climatica diventerà probabilmente la questione economica dominante dei prossimi 20 anni. Il token UPCO2 consente alle persone di partecipare da ovunque a questo nuovo mercato estremamente importante – e potenzialmente redditizio – e di fare la cosa giusta per il pianeta”.

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