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Ford e BMW usano una soluzione blockchain per contrastare le frodi sulle auto

I certificati di immatricolazione su blockchain per gli autoveicoli forniranno una registrazione immutabile dell’identità e dello storico delle manutenzioni di una auto.

L’acquisto di una auto può essere una attività rischiosa quando ci sono venditori senza scrupoli che usano le truffe come la clonazione delle auto o la falsificazione del contachilometri. Ma queste pratiche potrebbero essere un ricordo del passato grazie alle identità dei veicoli registrati su blockchain.

La startup non-profit startup Mobility Open Blockchain Initiative (MOBI), ieri ha annunciato che il loro gruppo di lavoro Vehicle Identity (VID) II ha stretto una collaborazione con Ford, BMW e altri leader del settore dei trasporti e del settore blockchain per rilasciare la seconda versione del sistema di registrazione dell’identità dei veicoli su blockchain.

Lo standard VID II sarà come un certificato di immatricolazione per le auto che registrerà vari dati come le manutenzioni. Registrare un’auto sulla blockchain significa che i sistemi di registrazione dei veicoli in diversi paesi saranno in grado di usare un registro condiviso, sicuro e affidabile per comunicare.

Gli assicuratori e le autorità di regolamentazione (Motorizzazione civile) avranno così accesso a una cronologia a prova di manomissione delle manutenzioni e gli acquirenti potranno evitare auto con chilometraggi o cronologie di manutenzione falsate.

Il COO e cofondatore di MOBI COO, Tram Vo, ha spiegato:“Una identità digitale sicura del veicolo pone le basi per una rete completamente automatica per i servizi di trasporto basati sull’uso. Ci aspettiamo che questa rete per il trasferimento di valore apra nella New economy of Movement trilioni di dollari di nuove opportunità per monetizzare i veicoli, servizi, dati e infrastrutture”.

Ford e BMW presiedono il gruppo di lavoro di VID II della non-profit MOBI, con il supporto di numerose altre aziende e ong, tra cui: IBM, Bosch, Honda, USAA, Car IQ e Accenture.

Il direttore della ricerca e della tecnologia dei veicoli di Ford, Cynthia Flanigan, ha detto:“Ford ritiene che questa ricerca sulla tecnologia dell’identità dei veicoli possa portare a migliori esperienze di proprietà. Pensiamo anche che questa tecnologia potrebbe contribuire a semplificare il processo di acquisto in futuro.”

Il miglioramento della visibilità degli asset che VID II fornisce, consente la certificazione della provenienza dei dati e ulteriori casi d’uso, come lo scambio autonomo dei dati dei veicoli, il finanziamento del settore automobilistico e la ricarica dei veicoli elettrici. Il VID II fornirà una registrazione più affidabile sia per l’acquirente che per il venditore, rendendo la registrazione e la manutenzione del veicolo più sicura, efficiente e trasparente.

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