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Gli EOS Meetup internazionali sono più numerosi dei Bitcoin Meetup ma vince sempre Ethereum

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Non basta più il prezzo a indicare il reale valore di una criptovaluta e non basta una roadmap ben articolata e rispettata nei tempi a indicare su quale criptovaluta bisogna investire per il futuro. A quanto pare altri indicatori possono risultare importanti per capire da quali ecosistemi decentralizzati sono maggiormente attratti gli addetti ai lavori, i developer e gli appassionati di blockchain. Questi indicatori sono i Meetup e in generale i meeting organizzati a favore di una criptomoneta o di un token.

Analizzando questi dati si scopre che EOS attrae più di bitcoin. Il recente sistema decentralizzato EOS.IO vanta 145 Meetup regolari in tutto il mondo, contro i 102 Meetup Bitcoin. Il maggior interesse resta nei confronti del progetto Ethereum, per il quale sono stati organizzati 245 Meetup fissi.

Non si può però fare a meno di notare l’interesse crescente per EOS.IO, la cui network è indipendente e operativa solo da pochi mesi, ovvero dopo il rilascio dell’aggiornamento Dawn 4.0 che ha separato EOS da Ethereum.

Proseguendo l’interessante classifica delle criptovalute con più Meetup permanenti, troviamo l’ecosistema Cardano (54 Meetup), segue IOTA a 40 Meetup e più indietro Monero con 16 e Ripple (XRP) a 15 Meetup.

Meetup e meeting non possono dire tutto

Davvero i Meetup e gli indicatori social sono segnali che possono dirigere gli interessi dei risparmiatori indicando in quali criptovalute investire?

Probabilmente non è proprio così. Prendiamo come esempio Ripple, la cui criptovaluta XRP è terza per valore di mercato. Non si può certo dire che XRP riscuota un basso interesse, anzi, cresce il numero di banche e servizi di pagamento aderenti alla RippleNet. Se i Meetup Ripple sono pochi è per la natura del sistema, principalmente rivolto a banche e istituti di credito. Non va dimenticato che gli sviluppatori indipendenti non possono accedere al codice informatico di Ripple perché non è di dominio pubblico.

EOS all’opposto è una piattaforma aperta e il codice sorgente è di dominio pubblico, distribuito gratuitamente. Le finalità di EOS.IO sono ampie come nel caso di Ethereum e ciò naturalmente attrae un numero ampio di interessati.

Bitcoin poi, se analizzassimo solo i numeri dei Meetup, dovremmo considerarlo un progetto in declino, ma non è così. Il progetto Bitcoin ha una missione diversa, è anzitutto una “criptovaluta pura” e in secondo luogo gli sviluppatori al lavoro hanno impostato un percorso di ricerca e di sviluppo più lento e responsabile: prima di implementare novità in Bitcoin Core, vogliono essere sicuri non ci saranno intoppi.

EOS.IO come Ethereum: una opportunità da non perdere

EOS.IO cresce in fretta, di recente è stata presentata una bozza del programma WHISPER per proteggere la network EOS da potenziali cartelli dei Block Producer.

Appena a settembre la nota azienda francese Ledger, produttrice di hardware wallet, ha reso noto il supporto per il wallet EOS sul dispositivo portatile Nano S.

Ottobre è stato un mese di rilasci: il 4 ottobre Block.one, società che di fatto sviluppa EOS, ha rilasciato EOSJS 2.0 e il 18 ottobre ha pubblicato la nuova versione di EOS.IO 1.4.

Per concludere, ecco altri cinque motivi che potrebbero invogliarti a investire in EOS.

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