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Google raccoglie i dati statistici della Ethereum Blockchain attraverso BigQuery

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Il colosso americano Google aggiunge la raccolta di dati statistici della Ethereum Blockchain alla sua piattaforma a pagamento BigQuery, servizio di Big Data analitici fornito attraverso il servizio Google Cloud. Google ad inizio anno aveva aggiunto i dataset di bitcoin per visualizzare le transazioni e rivelare anomalie. Ora i dataset di ethereum verranno aggiornati quotidianamente per fornire agli interessati una miniera d’oro di informazioni che di fatto aprono le porte a un nuovo tipo di data mining, quello dell’analisi dei dati statistici per capire che uso si fa della piattaforma Ethereum e così analizzare i comportamenti degli utenti in riferimento a quanto si muove all’interno della rete.

Attraverso le API di Ethereum, Google Cloud immagazzinerà su BigQuery dati quali:

  • Controllo dello stato delle transazioni.
  • Ricerca delle associazioni transazione-wallet.
  • Controllo del saldo di ciascun wallet.

Le aziende e i singoli interessati potranno conoscere con estrema precisione quante transazioni sono state fatte in un determinato periodo, quanto sono costate le commissioni e dedurre le quantità di criptovaluta ethereum comprata. Capire se in un dato giorno un token è stato più comprato o venduto, e così via.

Si potrà fare molto di più, come dimostrano gli esempi proposti da Google.

Interessanti analisi dei dati estratti dalla Ethereum Blockchain

Il team di Google Cloud ha proposto tre casi d’uso possibili per dimostrare l’utilità nel raccogliere i dati dal ledger ethereum e usarli per scopi business. Le analisi di Google Cloud si sono basate su tre argomenti popolari:

  1. Chiamate alle funzioni degli smart contract.
  2. Serie temporali delle transazioni e reti di transazioni.
  3. Analisi della funzione degli smart contract.

Il primo caso: Quali sono i collezionabili Ethereum più richiesti?

Con una chiamata al ledger di Ethereum è stato possibile verificare quali sono i 10 collezionabili Ethereum più popolari, richiamando gli smart contract ERC-721 per numero di transazioni effettuate.

Il risultato, facilmente intuibile, ha restituito lo smart contract ERC-721 associato a CryptoKitties. A questo punto potremmo anche conoscere la media di gattini posseduti dai possessori, o rappresentare in forma grafica tutti coloro i quali posseggono almeno 10 CryptoKitties (vedere immagine sotto).

Il secondo caso: Quali sono i token ERC-20 Ethereum più usati?

Come fare se volessimo sapere quali sono i 10 token Ethereum ERC20 più popolari? Anche in questo caso basterà una query per estrapolare i dati in base al numero di transazioni.

La richiesta di dati al ledger Ethereum restituisce un risultato che sorprende pochi, il primo token più movimentato resta la criptovaluta EOS, nonostante ora è una piattaforma autonoma. Al secondo posto un altro ex-token, ovvero la criptomoneta TRON (TRX). Al quarto posto si classifica il token OmiseGO (OMG), preceduto dal token Bitcoinereum (BTCM).

Il terzo caso: Rintracciare token che usano “parti di codice“ uguali

Il terzo caso è un po’ più tecnico ma allo stesso tempo affascinante. Pensando a CryptoKitties, immaginiamo di voler sapere quali altri progetti stanno implementando una speciale funzionalità chiamata GeneScience smart contract. Grazie all’implementazione dei dataset di Ethereum in Google BigQuery, ora è possibile saperlo.

 

 

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