Governi guardano alla tecnologia blockchain per combattere COVID-19

La blockchain viene ora utilizzata per amplificare gli sforzi contro la diffusione del nuovo coronavirus.

Operatore sanitario con provetta coronavirus
La tecnologia potrebbe ridurre la necessità dell’intervento umano e contribuire a rendere la lotta contro il virus più efficiente, trasparente e mirata.

Governi e istituzioni di tutto il mondo hanno investito massicciamente in termini di risorse finanziarie e umane per la lotta contro la pandemia. Questi sforzi sono supportati anche dall’uso della tecnologia: intelligenza artificiale per la ricerca, o il 5G per aumentare la diffusione delle informazioni tra la popolazione.

Anche se la tecnologia blockchain è tradizionalmente associata alle criptovalute, essa ha il potenziale di contribuire alla lotta contro COVID-19. Tra gli ambiti di applicazione più recenti ci sono il settore sanitario e la catena di fornitura del cibo.

Queste industrie, nel bel mezzo della pandemia, beneficiano significativamente delle piattaforme blockchain perché possono essere usate per monitorare, in modo veloce e trasparente, la distribuzione dei dispositivi utili alla protezione contro la pandemia, per la distribuzione di materiale d’emergenza e le donazioni, senza che la tecnologia violi la riservatezza dei dati dell’utente.

Altra applicazione delle piattaforme blockchain riguarda l’identità digitale. Corporazioni possono collaborare tra loro attraverso tali piattaforme quando devono fare ricerche per combattere il nuovo coronavirus oppure per sviluppare delle cure. Applicazioni per il tracciamento dei contatti, possono inoltre essere costruite su blockchain per migliorare l’anonimato.

Dati sanitari affidabili sono cruciali nella lotta contro il nuovo coronavirus, e varie organizzazioni sono state accusate di manipolazione dei dati in questa fase. La blockchain può aiutare riducendo significativamente la capacità di terze parti di modificare o sostituire i dati, assicurando che siano rese disponibili informazioni sanitarie trasparenti e immutabili.

Un altro ulteriore modo di usare questa tecnologia contro il nuovo coronavirus è quello di realizzare una mappa globale della pandemia basata sulla blockchain. Ciò consentirebbe di tracciare la diffusione del virus, il numero di persone infettate, il numero di deceduti e il numero di guariti.

Anche i metodi di pagamento decentralizzati giocano un ruolo nello sconfiggere il virus. Essi consentono alle aziende di ricevere pagamenti attraverso le criptovalute senza correre il rischio di diffondere il virus usando il denaro contante.

In aggiunta, l’alta velocità dei sistemi di pagamento in criptovaluta è capace di effettuare i pagamenti internazionali in pochi secondi. Ciò consente il trasferimento di fondi attraverso la tecnologia dei distributed ledger, mediante l’uso di più ledger sincronizzati e nodi di elaborazione. Tale caratteristica riduce i rischi intrinseci ad un unico nodo centralizzato.

Blockchain è attualmente utilizzata nelle campagne di donazione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca medica e per acquistare materiale sanitario necessario durante la pandemia. Un esempio tra gli altri è dato dal progetto blockchain Covir in collaborazione con il robot Octopus, per finanziare le licenze di biosicurezza per i robot responsabili della decontaminazione di grandi edifici da usare durante la pandemia Covid-19. L’obiettivo del progetto Covir è di aiutare ad ottenere il maggior numero possibile di licenze per i robot Octopus, così che possano essere di aiuto in tutto il mondo.

La tecnologia blockchain può promuovere la trasparenza delle campagne di raccolta fondi e delle donazioni e può anche fornire alle persone un metodo per tracciare l’origine dei fondi e verificare che essi siano utilizzati per la causa.