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Huawei crea portafogli Bitcoin: Sarà disponibile sui suoi smartphone

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Huawei ha rilasciato un portafogli Bitcoin sul suo App Store per la prima volta. Questo permette ai consumatori cinesi di possedere criptovalute. Passo interessante sopratutto visto che la Cina pone molti ostacoli al settore nascente.

I dettagli

Il produttore cinese di smartphone di Shenzhen ha collaborato con BTC.com. Questa è una piattaforma online per investitori, miner e sviluppatori di criptovalute. Lo scopo di questa partnership aggiungere il portafoglio di BTC.com alla nuova AppGallery di Huawei. La decisione è stata presa nonostante la Cina reprima il commercio speculativo nel mercato delle criptovalute. Pechino ha vietato gli ICO l’anno scorso, e ha chiuso gli exchange di criptovalute della nazione.

“Le criptovalute hanno recentemente ampliato la comprensione umana dell’economia digitale su larga scala.”

“Grazie alla nostra posizione di leadership in Cina, il massimo esponente dei pagamenti mobili, ci aspettiamo una crescita massiccia delle abitudini globali di adozione delle criptovalute nel prossimo futuro.”

Questo è quanto Jaime Gonzalo, vice presidente di Huawei Mobile Services, ha affermato venerdì in un comunicato. BTC.com ha affermato in una dichiarazione che è difficile per i consumatori cinesi avere accesso a un’app di questo genere. A dire il vero in Cina è difficile ottenre l’accesso a qualunque genere di applicazione che riguardi le criptovalute in quanto l’app store di Google è bloccato in Cina. Il portafogli dell’azienda supporta solo il Bitcoin (BTC) e la sua hard fork Bitcoin Cash (BCH).

L’AppGallery di Huawei sarà preinstallata su tutti i nuovi telefoni Huawei e Honor e sarà distribuita su altri dispositivi nel secondo trimestre. Si stima che le persone in Cina passeranno più tempo sui loro smartphone ed altri dispositivi mobili che a guardare la televisione per la prima volta questo anno. Almeno questo è quanto risulta dalla ricerca di eMarketer. I pagamenti mobili sono molto popolari nel paese. Aziende locali come Ant Financial di Alibaba e JD Finance di JD.com forniscono pagamenti digitali e servizi di prestito per mezzo di smartphone. La situazione è tale che anche oramai anche chi chiede l’elemosina non di rado lo fa con uno smartphone in mano.

Huawei: Importante per l’adozione delle criptovalute?

Huawei è il secondo più grande produttore di telefoni al mondo, secondo Counterpoint Research. Ll’azienda è stata recentemente oggetto di scrutigno da parte degli Stati Uniti. Questo perché i capi di intelligenza superiore la accusano di avere la capacità di spiare i consumatori. Questo potrebbe essere il motivo per cui l’azienda ha difficoltà nel trovare un vettore negli Stati Uniti per vendere i suoi telefoni. Detto questo, anche senza accesso al mercato USA la Huawei ha la possibilità di raggiungere più persone rispetto a una integrazione in iOS (Sistema operativo degli Iphone). Almeno questo è quanto pare visto la ricerca citata.

La Huawei ha mostrato un interesse nelle criptovalute tutto tranne che trascurabile. Infatti, questa azienda ha brevettato un sistema di protezione per i diritti d’autore che sfrutta la blockchain, offre un servizio “Blockchain as a service” ed ha recentemente instaurato una partnership con Sirin Labs. Ed è di particolare rilevanza quest’ultima notizia.

La partnership in questione consiste nell’utilizzo del sistema operativo in sviluppo da parte di Sirin Labs, Sirin OS, nei futuri cellulari Huawei. Questo ha la caratteristica peculiare di essere progettato in modo da utilizzare la blockchain per permettere nuove funzionalità. Tra queste, ad esempio, l’accesso alle DAPP (Applicazioni decentralizzate), comunicazione P2P crittografata, la condivisione delle risorse P2P e strumenti di genere finanziario. Tra questi l’accesso a un exchange decentralizzato (DEX), un portafogli per criptovalute storage e transazioni gratuite. Per chi volesse olteriori dettagli a riguardo delle potenzialità di un dispositivo di questo genere, ecco un articolo più approfondito a riguardo di cosa sta cercando di sviluppare Sirin Labs.

Conclusione

Una cosa che è probabilmente il caso di precisare è che l’app portafogli in questione non sarà preinstallata sugli smartphone prodotti dall’azienda. Questa idea è stata erroneamente propagata. In realtà è destinato ad essere preinstallato lo store (AppGallery) contenente l’applicazione. Questo però sembra solo un primo passo di quello che appare un lungo percorso che Huawei intende intraprendere. Infatti i futuri smartphone con Sirin OS sono destinati ad avere molto oltre a una app portafogli preinstallata.

Insomma, la situazione si fa molto interessante. Il produttore del secondo marchio di smartphone più popolare al mondo ha intenzione di integrare funzionalità che sfruttano criptovalute nei suoi futuri smartphone. Chiunque era dell’idea che le criptovalute sono destinate ad essere solo una moda passeggera potrebbe ora forse iniziare a ricredersi. Le criptovalute che domineranno il mercato potrebbero non essere ancora nate (anche se una forse ). Ma nonostante questo, che le criptovalute saranno in qualche modo del nostro futuro è oramai sicuro e scontato. Che le maggiori potrebbero essere state emesse da banche centrali è un altro discorso.

Nonostante questo è altamente improbabile, a differenza di quanto affermato dal MIT Technology Review, che i “fedcoin” porteranno alla “morte” delle criptovalute permissionless. Quindi, se fatto in maniera cauta ed attenta, investire nelle criptovalute appare un’ottima idea. Ma solo per chi si informa nel più approfondito dei modi. Nono bisogna mai scordare di quanto è rischioso questo settore.

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