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I 5 Bitcoin influencer italiani da seguire nel 2018

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Il modo migliore e più sicuro per scegliere in cosa investire è informarsi approfonditamente prima di prendere qualunque decisione. Ma purtroppo non sempre tutti hanno il tempo per informarsi quanto servirebbe. Per queste persone esiste il “secondo modo migliore”. Questo è seguire consigli di persone che sappiamo sono ben informate. Queste persone, che vengono solitamente chiamate influencers, spesso esprimono i propri punti di vista per mezzo di un loro blog o social (in questo settore sopratutto account twitter).
In questo articolo porteremo cinque esempi di influencer nel settore del Bitcoin e delle criptovalute italiani. L’ordine nel quale verranno elencati non ha alcun significato.

Bitcoin influencers italiani

Ferdinando Ametrano

Ferdinando Ametrano è senza dubbio uno dei personaggi più importanti della scena Bitcoin italiana. È fondatore di QuantiLib (software per analisi finanziaria quantitativa) e cofondatore di RiskMap, promoter di HayekMoney. Inoltre ha lavorato presso la banca Intesa ed è professore universitario. Tiene, infatti, il corso “Bitcoin and Blockchain Technologies” presso il Politecnico di Milano e insegna anche alla Milano-Bicocca. È scrittore per il giornale “Il Sole 24 Ore” e tiene regolarmente conferenze dedicate alla materia delle criptovalute. Inoltre è stato il presidente del comitato Scaling Bitcoin 2016 a Milano. È stato invitato a parlare del Bitcoin alle Nazioni Unite.

Ha condiviso online le sue slide, le quali possono decisamente rivelarsi utili a chi desiderasse approfondire le tematiche. Su YouTube è presente un suo video in cui spiega cosa sono il Bitcoin e la blockchain e parla della loro importanza.
Un modo decisamente comodo per seguirlo è il suo profilo twitter come lo è per tutte le altre persone che tratteremo in questo articolo.

Ametrano

Giacomo Zucco

È il cofondatore di Assobit e ha collaborato con GreenAddress. Si è laureato in Fisica all’Università degli Studi di Milano. Nel 2015 ha creato la rete di consulenza BHB Network, uno dei più importanti punti di riferimento blockchain in Italia.Scrive inoltre su “Il Fatto Quotidiano”, “Lamiafinanza”, “Il Foglio”, “[email protected]”, “Strade” e “l’Intraprendente”.
È noto anche per i conflitti avuti pubblicamente con Ferdinando Ametrano durante il lancio di Eidoo. La versione degli avvenimenti di Giacomo Zucco è presente in questo post su Medium mentre quella di Ferdinando Ametrano può essere consultatata attraverso il seguente documento.

Un dettaglio da tenere in conto è che Zucco è un convinto Bitcoin Maximalist. Questo significa che è fermamente convinto del successo del Bitcoin come unica criptovaluta e ritiene gli altcoin siano utili solo per sperimentazione o niente affatto. Quindi, chi non avesse una chiara idea a riguardo della propria posizione sulla questione può trarre un po’ di chiarezza dai tweet di Zucco o dal suo sito, ma chi avesse idee diametralmente opposte potrebbe non essere interessato ai suoi contenuti. Tuttavia è consigliabile confrontarsi con pareri opposti ai nostri e mettere alla prova le nostre convinzioni.

Zucco

Franco Cimatti

Franco Cimatti è programmatore in un’azienda romagnola, fondatore e presidente della Bitcoin foundation Italia e moderatore sia del gruppo Facebook Bitcoin Italia che della sezione italiana di BitcoinTalk. La fondazione della quale è presidente si occupa del sostegno all’utilizzo e allo sviluppo delle criptovalute, della diffusione della conoscenza in materia, dell’organizzazione di convegni, di assistenza, di sostegno e della sponsorizzazione delle associazioni con scopi simili.

È dell’idea che “nessuno deve più controllare il denaro”, come ci si aspetterebbe da un convinto sostenitore della decentralizzazione. Si trova su YouTube una sua intervista realizzata durante il 1° Bitcoin Meetup di Venezia. Sul sito della Repubblica, invece, si trova un’altra più simpatica e personale intervista. È stato tra i primi a credere nel Bitcoin, praticando mining nel 2010. Porta anche avanti un suo blog ed è ovviamente un attivo utente Twitter. Infatti, da vero appassionato, interagisce frequentemente con gli altri utenti del social, rispondendo a domande e richieste di chiarimento.

Cimatti

Stefano Capaccioli

È l’autore di “Criptovalute e Bitcoin: Un’analisi giuridica”. Dottore commercialista, consulente finanziario e revisore legale in Arezzo, laureato con lode in Economia e Commercio nel 94. Fondatore di Coinlex. Socio fondatore dello studio associato Capaccioli Pucci Guidicci e presidente della fondazione Arum et lex, collaboratore di BitcoinMagazine. È presente in rete un video molto interessante in cui spiega la sua visione di come è possibile “mettere d’accordo il Bitcoin con il diritto tributario”.

Per mettere ulteriore chiarezza sulle tematiche da lui trattate è utile citare il convegno che ha tenuto l’8 febbraio sotto titolo “Evoluzione  nel fintech: Bitcoin, blockchain e ICO”. Seguirlo su Twitter è un ottimo modo per essere sempre informati, sopratutto a riguardo del clima giudiziario locale (e non).

Capaccioli

Federico Tenga

Federico Tenga si è laureato in economia all’università degli Studi di Torino ed ha ottenuto un Master in Business administration and Management presso la City University London. È il cofondatore di Chainside, una start-up tra le principali in Italia nel settore. Questa ha lo scopo di semplificare l’integrazione della blockchain nel funzionamento delle aziende e ha perfino sviluppato delle librerie Open Source utili nel settore. Tenga è un Bitcoin maximalist e fondatore di BlockchainEdu (la quale oggi conta oltre 600 membri). Inoltre è stato la prima persona ad aver tenuto un corso sulla blockchain presso la Pyongyang University of Sience & Technology (PUST) della Corea del Nord.

Porta avanti un suo blog su Thinklab e tra i link presenti ce n’è uno particolarmente interessante il quale rimanda ad un articolo in cui si sfata il tanto citato mito della “Tulip Mania” del diciottesimo secolo. È un trader di criptovalute e altri beni digitali.
Come già detto, anche Federico Tenga è un convinto Bitcoin maximalist e lo fa ben intendere per mezzo dei suoi tweet o dei post sul suo profilo Medium.

Tenga

 

 

Conclusioni

Seppur sia meglio sempre informarsi personalmente prima di prendere qualunque decisione finanziaria, sopratutto in questo settore così saturo di disinformazione e frode, avere delle persone che danno dritte affidabili è di certo molto utile. Sopratutto per chi, come è già stato detto, non ha tempo sufficiente per informarsi personalmente.

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