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Il presidente del Kirghizistan sostiene l’uso della blockchain per le elezioni

Sadyr Japarov crede che questo sia l’unico modo per il paese di avere delle elezioni valide

Il presidente ad interim del Kirghizistan, Sadyr Japarov suggerisce che la commissione nazionale per le elezioni dovrebbe impiegare le capacità della tecnologia blockchain per semplificare il processo delle elezioni. Japarov ha detto che egli crede che solo questa moderna tecnologia potrebbe fornire la soluzione per avere delle elezioni presidenziali e parlamentari trasparenti.

“A causa di brogli elettorali abbiamo avuto tre rivoluzioni. Se questo continuerà, i disordini e le rivoluzioni proseguiranno. D’ora in poi tutto dovrà essere legale. Mi sono consultato con la Commissione elettorale centrale e ho suggerito loro di introdurre la tecnologica blockchain”, ha dichiarato Japarov.

Il presidente e primo ministro, ha da poco scontato 11 anni di carcere per un presunto suo coinvolgimento nel rapimento di un pubblico ufficiale. Japarov ha sempre sostenuto di essere stato ingiustamente accusato e di essere stato incastrato per motivazioni politiche.

Japarov ritiene che, se tutto andrà come previsto, la tecnologia blockchain potrebbe essere pronta entro i prossimi 3 o 6 mesi. Ha spiegato che è sua convinzione che la blockchain possa aiutare il Paese a combattere la corruzione e i disordini politici derivanti dalle elezioni truccate in Kirghizistan.

Il Paese, una repubblica da 6,5 milioni di abitanti senza sbocco sul mare, è stato teatro di una estrema volatilità politica nei suoi 30 anni di indipendenza. Ad inizio mese la capitale Bishkek è stata teatro di una serie di proteste di massa contro la compravendita di voti per le elezioni parlamentari. In queste manifestazioni è morta almeno una persona e 1.000 sono stati feriti in violenti scontri tra manifestanti e polizia.

Japarov di recente è stato accusato anche di aver intimidito l’ex presidente Sooronbai Jeenbekov, al quale Japarov ha detto che “solo chi è coinvolto nella corruzione” dovrebbe avere paura di lui.

Jeenbekov si è dimesso giovedì 15 ottobre a seguito di una serie di violente manifestazioni dovute ai risultati delle elezioni parlamentari. Japarov, uscito di prigione durante le proteste, e successivamente nominato primo ministro da Jeenbekov nel tentativo di calmare le proteste, si è dichiarato leader della nazione centro asiatica.

Le pratiche fraudolente durante le elezioni si sono verificate anche durante le elezioni avvenute questo mese, nonostante l’uso di moderne tecnologie come la scansione delle impronte digitali e gli scanner elettronici collegati a un server centrale.

La Sierra Leone, nell’Africa occidentale, è diventato il primo paese al mondo a svolgere elezioni attraverso un sistema di voto basato sulla tecnologia decentralizzata. Anche la Russia ha espresso la sua intenzione di avviare un progetto pilota basato sul voto decentralizzato.

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