Il Venezuela usa nodo Bitcoin satellitare

La tecnologia satellitare consentirà agli utenti del Venezuela di trasmettere transazioni Bitcoin senza usare Internet

Immagine di Valencia, Venezuela
Valencia è una delle due maggiori città industrializzate del Paese

Il Venezuela ha attivato il suo primo nodo satellitare Bitcoin. Il satellite ha la capacità di elaborare transazioni in criptovaluta senza l’uso della connessione Internet.

Il nodo spaziale venezuelano è stato creato nel paese da Anibal Garrido e dal team di Anibal Cripto. Il nodo utilizza la tecnologia Blockstream che usa i satelliti per trasmettere dati da un punto all’altro con l’ausilio di connessioni offline. In questo caso per collegare il nodo satellitare viene utilizzato l’EUTELSAT-113.

Si tratta di un importante passo in avanti per il Venezuela, dove la connessione Internet è carente.

L’idea di realizzare il nodo satellitare è venuta a Cryptobuyer, una startup dell’America Latina focalizzata sull’offerta di soluzioni di pagamento basate sulle criptovalute.

Il CEO della società, Jorge Farias, ha dichiarato di aver avviato le attività in Venezuela per poter superare i problemi di connettività del paese.

“Siamo partiti in Venezuela a causa degli evidenti problemi di connettività, e Cryptobuyer è sempre alla ricerca di un modo per essere resilienti a questo tipo di problemi anticipando ogni possibile contingenza”, ha riferito Farias.

Anibal Garrido ha spiegato che la tecnologia funziona perché il nodo a terra riceve il pacchetto dati attraverso il satellite, che giunge direttamente attraverso la connessione fornita da Blockstream. In futuro i piani prevedono di espandere l’accesso sfruttando una tecnologia simile a quella di una mesh network che può trasmettere dati tra una varietà di dispositivi.

L’azienda ha l’obiettivo di installare ulteriori due antenne nel paese, in aggiunta al primo nodo di Valencia. Le altre città saranno la capitale Caracas e Puerto Ordaz.

Cryptobuyer ha fatto sapere che la scelta su Valencia è caduta per la sua peculiarità di città industriale e perché non ha molti edifici alti che potrebbero bloccare il segnale.

Il progetto può potenzialmente contribuire all’usabilità di Bitcoin in un paese che ha una infrastruttura tecnologica di basso livello. Il Venezuela presenta una delle connessioni Internet più lente del continente e il servizio elettrico è noto per il suo malfunzionamento che lascia ampie porzioni del paese senza energia.

Farias ritiene che in caso di guasto di Internet, la presenza dell’antenna consentirà di pagare con bitcoin anche in aree remote. La speranza è che i pagamenti aumentino una volta che sarà adottato un mesh system che comunica con il satellite Blockstream.

Nonostante la nazione viva una situazione di profonda instabilità politica ed economica, il Venezuela si colloca al primo posto tra i paesi latini per quanto riguarda l’adozione delle criptomonete.