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La causa contro Bitcoin Cash è stata ritirata: Mancano fondi

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La comunità che la scorsa settimana ha intrapreso una causa legale contro Bitcoin.com ha cambiato i suoi piani, in particolare ha rinunciato all’avviare una causa contro il sito. Il leader della comunità, MoneyTrigz, ha annunciato sul canale Telegram ieri, il 3 maggio.

I dettagli

I membri del movimento erano indignati da alcuni dettagli su uno dei principali portafogli di criptovalute e servizi media, Bitcoin.com. Questo sito, gestito da un importante proponente del BCH, Roger Ver, sembrava intenzionalmente offuscare la distinzione tra Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH). L’accusa è che gli acquirenti fossero fuorviati nell’acquisto per via di ciò. Il 27 aprile, il gruppo ha lanciato un sito web per raccogliere i ricorrenti e le donazioni per una causa promossa. Tuttavia, l’apparente iniziatore del movimento, MoneyTrigz, ha detto ieri che stanno cancellando l’iniziativa a causa del fatto che solo 3700 dollari in BTC è stato raccolto finora:

Segue il tweet tradotto:

“Apprezziamo le trentuno persone che hanno donato all’iniziativa. Però 3700 dollari non saranno abbastanza per fare molto, quindi abbiamo deciso di annullare l’iniziativa e rimborsare le trentuno transazioni (per un totale di 0,39 BTC). Sono felice che siamo stati capaci di almeno portare bitcoin.com cambiare il 90% della sua frode e disinformazione.”

Il canale Telegram del gruppo ha accumulato 1125 membri al momento della stesura dell’articolo. In questo momento, MoneyTrigz sta rimborsando i 33 utenti che hanno donato alla causa:

La donazione più grande è stata restituita.

Un fallimento? Non proprio

Molti dei sostenitori del gruppo sottolineano che la sola minaccia di azioni legali da parte del movimento ha portato cambiamenti. Infatti, Bitcoin.com è ha apportato alcune modifiche significative al contenuto del suo sito. Charlie Lee, creatore di Litecoin e influencer nella comunità delle criptovalute, ha fatto notare uno dei cambiamenti su Twitter questa settimana:

Seguono i tweet tradotti:

“Primo tweet: Anche se credo sia sbagliato che le persone dicano che BCH è Bitcoin o che Roger e bitcoin.com sviino i loro utenti con cose come “Bitcoin (BCH)” e “Bitcoin Core”, credo che non ci sia niente di illegale. Quindi questa causa è a mio avviso stupida.

Risposta di Charlie Lee al suo tweet precedente: Ritiro la mia dichiarazione che definisce la causa stupida. Ho appena scoperto che Roger ha rimodificato il sito elencando il BCH come “Bitcoin Cash (BCH)” piuttosto che semplicemente Bitcoin. Quindi visto questo, la causa ha già ottenuto qualcosa di buono. Continuate!”

Conclusione

La risposta del gruppo alla decisione di intentare la causa è stata ampiamente positiva. Un utente che ha perfino detto che era “la prima volta che Roger ha ridotto le sue pratiche fraudolente”. La battaglia per il dominio del marchio tra BTC e BCH del quale i sostenitori sostengono che fornisce una migliore scalabilità rispetto alla più famosa criptovaluta al mondo, ha continuato alla hard fork. Questa, ha generato il BCH dalla blockchain del BTC nell’agosto 2017. Nonostante quanto afferma Charlie Lee è probabilmente vero e il contenuto di Bitcoin.com non è in alcun modo illegale questo resta sbagliato.

È probabilmente vero che non c’è una chiara definizione per cosa sia il Bitcoin e che le persone hanno il diritto di sfidare l’idea di quale sia la criptovalute e blockchain alla quale appartiene questo nome. Ma nonostante questo gli investitori nuovi al mercato senza alcun dubbio sono alla ricerca del BTC quando cercano la criptovaluta che porta questo nome e sono di certo ingannati quando viene loro offerto il BCH in quanto tale. Questo è quanto rende questa pratica sbagliata. Se il BCH dovesse finire per dominare davvero, allora si potrebbe appropriare del nome, ma fino ad allora questa pratica merita di essere definita ingannevole.

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