La Cina rivela i primi risultati dei test sullo yuan digitale

Sono stati 6.700 i diversi casi d’uso delle transazioni effettuate con lo yuan digitale

Immagine concettuale di uno yuan digitale
Lo yuan digitale è stato sperimentato in vari contesti d’uso e in diverse industrie

La Banca popolare cinese (PBoC) ha presentato formalmente i risultati dei test condotti sulla loro valuta digitale, test che sono stati condotti in tre città pilota distinte: Shenzhen, Suzhou e Xiong’an.

Fan Yifei, il vice governatore della PBoC, ha parlato in videoconferenza al Sibos 2020 ed ha dichiarato che la Banca è riuscita ad aprire 8.859 portafogli digitali aziendali e 113.300 portafogli digitali privati dedicati ai test con lo yuan digitale.

Nel corso dei test i portafogli digitali hanno gestito oltre 1,1 miliardi di RMB (162 milioni di USD) attraverso 3,1 milioni di transazioni digitali. Il test pilota era stato avviato in aprile e si è concluso in agosto. Yifei ha dichiarato che queste statistiche hanno reso lo yuan digitale la valuta digitale della banca centrale più usata in ambito commerciale.

Lo yuan digitale è stato utilizzato in oltre 6.700 differenti casi d’uso. È stato collegato al riconoscimento facciale, alla scansione dei codici a barre e alle tecnologie di pagamento tap and go. I ricercatori lo hanno anche usato in diversi settori, come i trasporti, i pagamenti dei servizi pubblici, i servizi governativi, la vendita al dettaglio, l’ospitalità e le versioni elettroniche delle “buste rosse” regalate agli operatori sanitari del distretto di Luohu di Shenzhen.

Lo yuan digitale, noto anche come moneta digitale/pagamento elettronico (DC/EP), fa parte di una iniziativa di lunga data del governo cinese partita nel 2014. Quell’anno hanno creato un istituto di ricerca sulla valuta digitale per lavorare allo sviluppo di tecnologie ispirate alle criptomonete.

L’obiettivo dello yuan digitale è quello di aggiornare il sistema dei pagamenti, bypassare le reti commerciali internazionali ed esercitare una forza geopolitica nuova.

Yifei ha sottolineato che è fondamentale per le banche centrali digitalizzare le banconote attraverso le nuove tecnologie, in modo da proteggere le monete fiat dai cripto asset e continuare a salvaguardare la sovranità monetaria.

Nell’aprile di quest’anno la PBoC ha rivelato che la Cina ha in programma di sperimentare l’uso dello yuan digitale in un contesto turistico, cioè durante i Giochi Olimpici Invernali del 2022, che si terranno a Pechino. Nello stesso annuncio era stato anche detto che le città di Suzhou, Xiong’an, Shenzhen e Chengdu sarebbero state le prime dei test pilota.

Da allora i test sono stati estesi a Pechino, alle province di Tianjin, alla regione del delta del fiume Yangtze, all’Hebei e Guangdong, e la città di Hong Kong e Macau. Il Ministero del Commercio cinese ha aggiunto che il test dello yuan digitale potrebbe essere esteso in futuro alla Cina centrale e occidentale.