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La Huawei brevetta un sistema di protezione blockchain per i diritti d’autore

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Una domanda di brevetto il quale sfrutta la tecnologia Blockchain è stata depositata dal gigante delle telecomunicazioni Huawei. Il brevetto è stato pubblicato dall’uffiio della proprietà intellettuale dello Stato cinese il martedì 6 marzo.

Questa è solo l’ultima notizia a riguardo di un utilizzo pratico della blockchain come dimostrano notizie quali l’app la quale sfrutta ripple per trasferimenti bancari, certe collaborazioni bancarie, EOSfinex e molte altre notizie. La blockchain è un settore che sta maturando, questo significa che i prezzi sono destinati a stabilizzarsi e molte startup e criptovalute a prendere il loro posto o fallire.

huawei

I dettagli del brevetto

Huawei, l’azienda con sede a Shenzhen, ha presentato domanda per il brevetto il 15 agosto 2016. Il brevetto in questione descrive un sistema di verifica basato su Blockchain. Questo sistema di verifica verrebbe utilizzato per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale per contenuti digitali all’interno di una rete peer-to-peer (P2P).

Il funzionamento del sistema brevettato

La Blockchain, come descritta da Huawei, registrerebbe in modo permanente tutti i dati di verifica. Dati come l’ID di un titolare del diritto d’autore e il punto di accesso al contenuto digitale, a seconda dell’archiviazione.
Quando un utente invia una richiesta di download all’interno della rete P2P, il sistema di verifica identifica e confronta la chiave privata o licenza prima di dare accesso al contenuto. L’applicazione sottolinea che le autorizzazioni di download saranno rilasciate dalla piattaforma Blockchain solo se i dati di convalida corrispondono.

La tecnologia basata su Blockchain sta ancora assistendo a uno sviluppo diffuso in Cina. Dettaglio che potrebbe apparire sorprendente visto che il governo cinese ha proibito nel settembre dello scorso anno tutte le attività degli exchange del settore e degli ICO all’inizio di febbraio 2018. Ma, dopo una più attenta analisi appare chiaro che simili divieti non riguardano affatto tutte le applicazioni della tecnologia blockchain. E quella del brevetto è tra le applicazioni esenti da questi divieti.

La Huawei mostra deciso interesse nella tecnologia blockchain

La Huawei mostra un profondo interesse nelle potenzialità della blockchain. Questo interesse è mostrato anche per mezzo di una recente pubblicazione dell’azienda. La pubblicazione in questione tratta delle potenzialità della blockchain in settori come IOT o Smart City (città intelligenti). Ma è forse più interessante come la pubblicazione parla delle opportunità offerte da questa tecnologia ai service provider telefonici o quelle che si riveleranno solo una volta rilasciato lo standard 5G. Infatti, secondo la pubblicazione rilasciata da Huawei, quando sarà disponibile il 5G la blockchain potrà diventare parte integrande dell’infrastruttura utile per offrire servizi come content distribution, integrity protection, cloud computing, dynamic sharing (autenticazione semplificata, fatturazione e altre transazioni, condivisione dell’infrastruttura di rete e spettro, archiviazione di dati/documenti).

Vista questa pubblicazione, che ripercorre anche la sharing economy, c’è da aspettarsi da parte di Huawei molti altri brevetti simili a questo. Così come non c’è da sorprendersi se questa azienda dovesse diventare uno dei “Big player” del settore tra non molto.

Conclusione

Questo alquanto interessante brevetto ci mostra come ancora una industria potrebbe essere profondamente trasformata dalla tecnologia blockchain. Non sembrano più lontani i giorni in cui le persone comuni utilizzeranno la blockchain senza probabilmente bene sapere di cosa si tratta. Insomma, in modo poco diverso da chi utilizza l’internet o lo smartphone.
Questo significa anche che aziende che tra pochi anni potranno essere simili a quanto sono oggi la Google e la Amazon probabilmente stanno raccogliendo ancora fondi quest’oggi. Questa situazione offre decisamente opportunità interessanti.

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