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La Nigeria spera di guadagnare 10 miliardi di dollari dalla blockchain entro il 2030

6 November, 2020 By Lacie-Mae Durham

Il paese potrebbe potenzialmente creare un flusso di entrate tra 6 e 10 miliardi di USD dal settore blockchain

Kashifu Inuwa, direttore generale dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo della tecnologia e dell’informazione (NITDA) nigeriana, spera che il paese utilizzi la tecnologia blockchain per generare un flusso di entrate compreso tra 6 e 10 miliardi di USD entro i prossimi 10 anni.

Il direttore generale Inuwa lo ha annunciato ad Abuja, capitale della Nigeria, durante una riunione delle parti interessate riunitesi per discutere della revisione del National Blockchain Adoption Strategy Framework. Una bozza della strategia è stata rilasciata pubblicamente ad ottobre per la prima volta. In esso si spiega come la tecnologia blockchain e la tecnologia dei registri distribuiti (DLT) potrebbero contribuire allo sviluppo dell’economia digitale del paese.

“Vogliamo che la Nigeria sia strategicamente posizionata per catturare valore da questo potenziale economico dato dalla blockchain. Guardando la nostra popolazione giovanile, che è nativa digitale e con la nostra collocazione in Africa, guardiamo a come potremmo ottenere almeno dai sei ai dieci miliardi di dollari entro il 2030”, ha spiegato Inuwa.

Il direttore generale ha citato anche uno studio condotto da PricewaterhouseCoopers in ottobre che svela come la tecnologia blockchain, attraverso i suoi vari casi d’uso, ha il potenziale di aggiungere 1,76 triliardi di dollari al PIL globale entro i prossimi 10 anni, equivalenti all’1,4% del PIL globale nel 2030. Inuwa ha sottolineato che la Nigeria potrebbe esaminare l’implementazione della tecnologia nei suoi servizi di pagamento, servizi locali, nell’identità digitale, nel coinvolgimento dei clienti e nelle applicazioni per la risoluzione delle controversie sui contratti.

“La blockchain giocherà un ruolo chiave in termini di creazione e tracciabilità di prodotti e servizi. Vediamo la necessità per noi di posizionare bene il nostro paese in modo da poter acquisire valore dalla blockchain”, ha affermato Inuwa.

La Nigeria vuole posizionarsi alla guida del settore in Africa. A maggio la società di ricerca cripto Arcane Research ha scoperto che la Nigeria con l’11% ha il secondo più alto livello di possessori di criptovalute di tutta l’Africa. A settembre la SEC nigeriana ha formalmente introdotto sotto il suo ombrello normativo gli asset digitali.

La nazione ha fatto notizia di recente perché un gruppo di femministe nigeriane ha usato donazioni in criptovaluta per finanziare le proteste contro la Squadra Speciale Anti Rapina (SARS) appartenente alla polizia nigeriana. Da inizio ottobre migliaia di nigeriani protestano contro le brutalità della polizia nigeriana e chiedono al governo di sciogliere la SARS.

L’Africa è stata definita “la prossima frontiera per le criptovalute” perché le condizioni della regione sono incredibilmente favorevoli per il comparto.