Libra partner: PayPal si chiama fuori dal progetto

La controversa criptovaluta di Facebook ha subito una nuova defezione, la lista dei partner di Libra non include più PayPal. La notizia sta facendo il giro del mondo e sta scuotendo ancora una volta il progetto.

I partner di Libra fino a oggi

La lista dei partner di Facebook Libra scende così da 28 a 27. Questo gruppo di multinazionali e società non-profit sono guidate da Facebook, tuttavia il gigante dei social media ha istituito una sussidiaria, il cui nome è Calibra e essa è il volto pubblico di Libra.

Entro il prossimo anno si attendono almeno 100 società aderenti. Gli altri grandi nomi che fanno parte del progetto sono MasterCard, Visa, Spotify, Lyft e Uber. Ciascuno di essi ha versato circa 10 milioni di dollari per entrare a far parte dell’Associazione.

Cos’è successo?

Non è stato confermato il perché della defezione di PayPal dall’Associazione Libra. A ogni modo essi hanno pubblicato un comunicato dal quale si apprende che hanno “deciso di rinunciare a un’ulteriore partecipazione all’associazione Libra per ora”. PayPal afferma però che “continuerà a sostenere le aspirazioni di Libra e sono ansiosi di continuare il dialogo sui modi con cui poter lavorare insieme in futuro”.

Anche altri membri di Libra avrebbero dei ripensamenti sul loro coinvolgimento nel progetto, notizie di stampa non confermate parlano di Visa e Mastercard come società pronte a lasciare Libra.

A seguito di queste notizie, Al Kelly, Chief executive di Visa ha confermato che la società non ha ufficialmente aderito al progetto della blockchain di Facebook.

Libra in difficoltà?

La ragione per cui alcuni partner si starebbero chiamando fuori dal progetto, è dovuto al vulnus normativo e alla mancata comprensione delle criptovalute da parte delle autorità. Come l’Europa, che avrebbe già messo il suo veto su Libra.

Le autorità di regolamentazione dell’Ue, sarebbero ansiose di poter parlare con qualcuno di Facebook per chiarire la situazione. Tali autorità hanno inviato una serie di quesiti all’azienda, tra le domande alcune riguardano la riservatezza dei dati, la stabilità finanziaria e il riciclaggio di denaro sporco.

Il dossier è coordinato da Valdis Dombrovskis, il quale è il Commissario Ue per i servizi finanziari. Si dice che sia curioso di saperne di più su come questo tipo di valuta può essere regolamentata o se dovrebbe essere bloccata.

Dante Disparte, il quale è il capo della politica e della comunicazione dell’Associazione Libra, ha confermato di aver ricevuto un questionario dall’Ue, ed ha poi aggiunto che “accoglie con favore questo dialogo politico pubblico e questo processo con le parti interessate”.

Una delle grandi preoccupazioni, riguarda il fatto che Libra potrebbe rivelarsi una minaccia per le valute nazionali. Le autorità americane potrebbero poi addirittura classificare Libra coin come un titolo, per il fatto che sarà legata a più valute fiat differenti.

I prossimi 2 mesi si attendono come cruciali per Libra. La data di lancio per il 2020 è stata annunciata e le questioni normative si spera di risolverle quanto prima. Chi ci sarà ancora tra i partner Libra nel prossimo futuro?