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L’ICO di EOS giunge a quattro miliardi di dollari

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L’ICO di block.one del progetto EOS si avvicina ai 4 miliardi di dollari. Questo quando si avvicina la conclusione della raccolta fondi durata quasi un anno e mancano solo quattro giorni al lancio della mainnet.

I dettagli

Secondo un rapporto pubblicato sul Wall Street Journal, il creatore di EOS Block.one è sulla buona strada per raccogliere 4,2 miliardi di dollari entro la fine dell’ICO. La raccolta fondi in questione è iniziata il 26 giugno 2017 e si concluderà il 1 giugno 2018, alle 22:59:59 UTC. L’azienda ha già investito centinaia di milioni di dollari in venture capital. Questi sono stati creati per sostenere lo sviluppo di progetti che utilizzeranno la piattaforma EOS.

L’ICO di EOS è di gran lunga quello più redditizio fino ad ora. Buona parte del motivo è la sua durata di 355 giorni che è anche la lunga di quella qualsiasi altro grande progetto su blockchain. Block.one ha raccolto 185 milioni di dollari nel corso di una crowdsale iniziale di cinque giorni. Questa cifra è spesso utilizzata per confrontare EOS ad altri ICO. Tuttavia, l’intera crowdsale di EOS ha raccolto più del doppio rispetto a qualsiasi altro progetto.

La seconda somma più grande appartiene alla prevendita dell’ICO di Telegram, che sostiene di aver raccolto 1,7 miliardi dollari in una vendita privata limitata a un gruppo di meno di 200 investitori. Infondo, questa prevendita è andata tanto bene che Telegram ha rinunciato al tenere un ICO vero e proprio. Questo a causa dell’incertezza normativa relativa al settore ICO.

Conclusione

I ricercatori cinesi in materia di sicurezza hanno recentemente identificato quelle che sono state descritte come “vulnerabilità critiche” all’interno del codice EOS. Il problema è stato oramai risolto. Nonostante questo il prezzo di EOS è comunque diminuito per paura che ci possano essere altri gravi bug che non sono ancora stati scoperti. Questo, combinato con l’incertezza del lancio che probabilmente porterà con sé complicazioni dovrebbe dare una opportunità di acquisto a prezzo un po’ più basso. Un’occasione di un certo valore considerando che il progetto sembra essere destinato di cessare di essere puramente speculativo a breve.

Il settore delle criptovalute è una bolla particolarmente simile al famoso dot-com bubble che è scoppiato a inizio millennio. In particolare è simile perché mentre possiamo dire che il valore è perlopiù speculativo (questo progetto ancora non esistente vale quasi 11 miliardi di dollari in questo momento) stanno nascendo adesso aziende che un domani saranno di grande importanza. Proprio come Amazon e Google, che sono nate in quella bolla che ha fatto da brodo primordiale per la nascita dell’ecosistema delle aziende di internet ora questa bolla fa da incubatore per aziende blockchain. Nove su dieci progetto finanziati tramite ICO falliranno, ma quelli che non falliranno porteranno immensi guadagni a chi vi ha investito, è semplicemente questa la situazione.

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