L’instabilità dell’euro potrebbe avere effetti sul bitcoin

Gli appassionati di criptovalute ritengono che il potenziale crollo dell’Unione europea possa avere un importante effetto sul Bitcoin.

Corsa di lumache Bitcoin ed euro
Anche se il bitcoin potrebbe soffrire subito dopo l’ipotetica dissoluzione dell’euro, si prevede che si riprenderebbe significativamente nel momento in cui gli investitori cercheranno beni rifugio sicuri.

La pandemia ha inferto un duro colpo a molte istituzioni in ogni parte del mondo. Una di tali entità attualmente minacciata è l’Unione europea (UE) e l’euro.

Molti analisti finanziari hanno utilizzato Twitter per esprimere le loro opinioni e un argomento dibattuto è l’impatto dello scioglimento dell’euro sul bitcoin.

Remi Tetot, coautore del documentario di ricerca macroeconomica Global Macro Investor, ritiene che ci sia la possibilità che “l’Euro possa dissolversi” a breve.

Egli ha esposto la sua analisi in una serie di tweet fornendo una spiegazione della sua teoria incentrata sulla proposta dell’UE di salvare l’economia dal nuovo coronavirus con un massiccio pacchetto di stimoli. Ciò comporterebbe la stampa di miliardi di euro attraverso la Banca centrale europea, che porterebbe ad un eccesso di liquidità e a una rottura del suo supporto per sempre.

Nel passato altri paesi dell’Eurozona sono intervenuti per aiutare in tempi di crisi, come quando la Germania ha sostenuto la Grecia nella crisi del debito. Tuttavia ci sono state crescenti tensioni tra le nazioni membro e anche la saga Brexit in corso ne è un esempio lampante.

Una recente sentenza della Corte costituzionale tedesca relativa al programma d’acquisto di titoli da parte della Banca centrale europea (quantitative easing) volto a stabilizzare l’eurozona, è stato considerato in parte in violazione della costituzione tedesca. Tuomas Malinen, amministratore delegato di Gns Economics e professore a Helsinki, ritiene che questo sia un segnale che la Germania potrebbe avviarsi verso un percorso di uscita dall’area dell’euro.

I 20 tweet di Tetot prevedono che gli attuali salvataggi in corso per l’epidemia da nuovo coronavirus sono destinati a “impoverire” l’intera Eurozona, il che, sostiene, costringerà le nazioni più “benestanti” a introdurre politiche economiche e sociali sempre più nazionaliste. Questo non farà altro che erodere l’efficacia dell’UE.

Travis Kling, il CIO di Ikigai Asset Management ed ex gestore del portafoglio Point72, ritiene che il dissolvimento dell’UE avrebbe un effetto immediato e disastroso sul bitcoin.

“Se l’euro dovesse crollare, è probabile che avvenga un crollo del BTC (fuori dal rischio globale) seguito da una forte salita del prezzo della moneta arancione (corsa alla moneta forte)”, si legge nel suo tweet.

Il crollo dell’UE lascerebbe molte nazioni in difficoltà sotto il peso di opprimenti debiti e la dissoluzione dell’euro rovescerebbe drammaticamente la finanza globale mentre il mondo attenderebbe a questo punto l’entrata in vigore di nuovi sistemi commerciali e sociali.

Quindi, gli investitori che si accalcano sui beni rifugio nel bel mezzo di un tracollo monetario, potrebbero favorire bitcoin nel lungo periodo.

Kling in un tweet successivo ha chiarificato che vede nel crollo dell’euro il percorso più probabile e veloce per “l’iperbitcoinizzazione”.