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Manyone collabora con UCL, Centro per le tecnologie Blockchain

Manyone ha come obiettivo creare social media sicuri con un focus sulla decentralizzazione e la sicurezza digitale

L’impresa tecnologica Manyone, con sede a Vancouver, ha annunciato venerdì di aver dato vita ad una partnership con l’University College London (UCL) Centre for Blockchain Technologies (CBT).

Con un focus sulla decentralizzazione e l’identità digitale, Manyone lavora con The Peer Social Foundation per sviluppare un nuovo Internet distribuito che dia agli utenti il pieno controllo sulla loro identità digitale. L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza digitale e la produttività attraverso identità digitali private e reti sicure per la comunicazione decentralizzata da fornire a imprese e ai governi, mentre nel frattempo prendono parte all’educazione e alla ricerca in aree che sono importanti per i consumatori.

Il CEO di Manyone e direttore esecutivo della Peer Social Foundation, Michael Cholod, ha detto: “Come gruppo dedicato alla decentralizzazione, i nostri team cercano modi per liberare la comunicazione dalla manipolazione e dal controllo, proteggendo le identità digitali individuali, aziendali o governative. Parte di questa missione è lavorare con le persone più rispettate e competenti nel campo. Il team dell’UCL raggruppa alcuni dei migliori pensatori del settore e siamo onorati di lavorare con loro“.

La nuova collaborazione strategica promuoverà l’onorabilità degli individui, la privacy e il potere di mercato nell’economia digitale emergente attraverso la ricerca sugli imperativi di business, le infrastrutture, la politica di regolamentazione e i sistemi tecnologici degli utenti finali.

Il fondatore e direttore esecutivo dell’UCL CBT, il dottor Paolo Tasca, ha commentato: “A nome dell’UCL e del Centre for Blockchain Technologies, sono lieto di iniziare la nostra nuova collaborazione con i partner industriali internazionali Peer Social Foundation e Manyone. Siamo grati per il loro sostegno e il riconoscimento della ricerca d’impatto che viene fatta per soddisfare le nostre ambizioni condivise. Grazie alla loro generosità continueremo la nostra orgogliosa tradizione di consentire la ricerca accademica con applicazioni nel mondo reale“.

La ricerca riguarderà in particolare l’empowerment delle comunità locali e la promozione di relazioni di fiducia veramente consensuali, determinando gli approcci e i requisiti per sistemi con caratteristiche che supportino specificamente questi obiettivi.

Geoffrey Goodell, ha spiegato: “Il finanziamento di The Peer Social Foundation e Manyone fornirà risorse vitali per esplorare e valutare la gestione dell’identità controllata dagli utenti, e i social network decentralizzati e la tokenizzazione come veicolo di autorizzazione senza identificazione. La nostra partnership sosterrà l’avanzamento delle relazioni di fiducia nell’economia digitale, l’empowerment delle comunità locali a beneficio dell’interesse pubblico. Sono entusiasta di approfondire la nostra collaborazione e condividere le nostre intuizioni“.

Manyone, che ha uffici a Vancouver e Stoccolma, è attualmente in fase di prova, ma la società prevede il lancio della prima soluzione di messaggistica sicura decentralizzata entro metà 2021.

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