Mining delle criptovalute con le onde cerebrali

Microsoft propone una soluzione anticonvenzionale ai problemi del mining delle criptovalute, svelando un sistema che può fare il mining usando le onde cerebrali del cervello umano.

Microsoft ha la chiave per salvare l’ambiente e sviluppare la crypto industria?
L’attività cerebrale involontaria potrebbe essere la chiave per sviluppare la crypto industria.

Microsoft compie un passo a dir poco coraggioso verso il supporto dell’industria crypto depositando un brevetto per creare un sistema capace di usare le onde cerebrali per fare il mining di criptovaluta. Tale sistema dovrebbe sostituire il metodo tradizionale di estrazione della criptomoneta, che molti considerano inefficiente dal punto di vista energetico.

Il metodo attuale per fare il mining delle criptovalute è automatizzato, ma è tuttavia dispendioso in termini di tempo. Inoltre l’attività di mining richiede molta elettricità. A causa della potenza computazionale necessaria per fare i calcoli utili a trovare la soluzione al problema matematico che consente al miner di aggiudicarsi la generazione del prossimo blocco, l’hardware utilizzato deve emettere grandi quantità di anidride carbonica. Tra il 2016 e il 2018 soltanto, si stima che il mining del bitcoin abbia prodotto fino a 13 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

La richiesta di brevetto, presentata lo scorso 26 marzo, illustra la possibilità di risolvere problemi computazionali complessi utilizzando il proprio subconscio.

“Invece del massiccio lavoro di calcolo richiesto da alcuni sistemi di criptovalute convenzionali, i dati generali sulla base dell’attività corporea dell’utente possono essere una prova del lavoro (human/brain proof-of-work, ndr), e quindi l’utente può risolvere inconsciamente il difficile problema di calcolo”, si legge nel riassunto della richiesta di brevetto.

Gli inventori spiegano che il loro sistema funziona mettendo a punto dei sensori per leggere le attività cerebrali di una persona. Ad ogni compito cognitivo viene assegnata una serie di numeri, la cui lunghezza e complessità dipende dalla quantità di sforzo che è stato fatto per completare il compito. Se questa stringa di numeri generati corrisponde all’obiettivo, allora la transazione è completata ed è considerata come una prova del lavoro.

Le onde cerebrali possono richiedere un piccolo sforzo per le persone coinvolte, ma potrebbero anche far risparmiare in modo significativo sull’elettricità che sarebbe stata richiesta per far funzionare un ASIC.

Questa “idea” è ancora in una fase iniziale e ci sono chiaramente diversi problemi etici che gli inventori devono prima superare.

Questa invenzione ha il potenziale per dare un significato completamente nuovo alla frase: “è il pensiero che conta”.