Nigeriani passano al bitcoin per garantirsi sicurezza e cambiamento sociale

La popolarità di Bitcoin tra i giovani nigeriani è aumentata quest’anno, spinta dal desiderio di libertà finanziaria e dalla fine della corruzione nella polizia

Immagine di una protesta in Nigeria
Un gruppo di protesta nigeriano ha chiesto donazioni in bitcoin, dopo che le autorità hanno bloccato loro i conti bancari.

I Nigeriani hanno sofferto per anni a causa della brutalità e delle estorsioni della polizia, come ha spiegato bene Human Rights Watch nel 2010. Un’unità corrotta delle forze di polizia nigeriane, nota come la Squadra speciale antirapina (SARS), ha una storia terribile di abusi e violazione dei diritti umani: estorceva regolarmente alle persone, soldi, proprietà, e oggetti di valore, ricorrendo alla violenza e alla tortura per raggiungere i propri scopi.

SARS spesso prendeva di mira i giovani e cercava nei loro telefoni informazioni sulle loro disponibilità economiche. Questo ha portato alcuni a trovare soluzioni creative, come la conservazione delle ricchezze nel bitcoin, dato che la polizia era meno capace di trovarle così.

Il movimento #EndSARS è cresciuto negli ultimi anni e le loro proteste hanno avuto un certo successo negli ultimi tempi. Uno dei maggiori finanziatori della campagna è The Feminist Coalition, che ora è minacciata come ha dichiarato un membro via Twitter: “Per aver chiesto la fine delle brutalità della polizia siamo ora sotto attacco! Il nostro conto bancario è stato disattivato, così come il collegamento alle donazioni di Flutterwave”.

Ma questo non li avrebbe fermati, il gruppo ieri ha annunciato che ora accetta solo donazioni in bitcoin usando BTCPay, ed ha riferito: “BTC Pay è una piattaforma gratuita, sicura, decentralizzata e resistente alla censura, e questo la rende la nostra migliore opzione visto quanto accaduto negli ultimi giorni.”

Ad oggi The Feminist Coalition ha un saldo di 3,78981852 BTC ($42.878), fondi usati e da utilizzare per sostenere le proteste e pagare l’assistenza medica e legale come si apprende dal documento che hanno pubblicato ieri.

Martedì scorso Jack Dorsey, CEO di Twitter e Square, ha twittato il suo supporto alla raccolta fondi in bitcoin, mentre Ray Youssef, cofondatore del mercato bitcoin peer-to-peer Paxful, ha fatto pervenire il suo sostegno al movimento sempre a inizio di questa settimana.

Tutto ciò ha portato a una impennata della popolarità del bitcoin in Nigeria, tanto che i dati delle tendenze di Google mostrano come i nigeriani hanno cercato la parola bitcoin più di ogni altro paese. La scorsa settimana ConsenSys ha rivelato che con il lancio di MetaMask Mobile, la Nigeria ha fatto registrare il terzo volume di utenti mobili dopo gli USA e l’India.