PayPal termina il servizio per PornHub

PayPal di recente ha annunciato che non fornirà più il servizio al sito di intrattenimento per adulti PornHub. La notizia potrebbe sembrare non correlata alle criptovalute, ma in realtà la sospensione ha a che fare con l’esistenza delle criptovalute.

PayPal sta conducendo una battaglia contro l’industria dell’XXX da un po’ di tempo e vieta ciò che chiama “beni orientati al sesso”. Questo è scritto nei loro termini di servizio e non importa il fatto che tali attività commerciali siano totalmente legali. PayPal sostiene che PornHub ha effettuato pagamenti aziendali senza l’autorizzazione del responsabile dei pagamenti. Questi pagamenti sarebbero destinati ai modelli che svolgono la loro attività sulla piattaforma.

Uno dei vicepresidenti di Pornhub ha detto a Coindesk che “stiamo pagando in verge e stiamo valutando di aggiungere ulteriori criptovalute come metodi di ricompensa”. Ancora una volta, i tentativi di violare le libertà degli utenti spingono verso piattaforme e reti con minori limitazioni.

Su Twitter alcuni utenti hanno fatto sapere a PornHub di non essere sufficientemente esperti tecnologicamente per essere in grado di usare le criptovalute. Qui si apre l’opportunità per le aziende di rendere estremamente semplice per gli utenti accettare le criptovalute. Alcuni exchange si distinguono per le basse commissioni di negoziazione e per l’efficienza delle transazioni, mentre altri si ritagliano una nicchia tra i più semplici da usare.

Andare oltre i Censori

Dal punto di vista del libertario, indipendentemente da ciò che si ritenga la pornografia possa fare alla società, se qualcuno è disposto a pagare e ciò è legale, non c’è motivo per cui l’accesso debba essere soffocato. Sebbene PayPal sia una società privata e abbia il diritto di implementare qualsiasi restrizione ritenga opportuno, il livello di controllo che sta esercitando potrebbe ritorcersi contro e limitare il suo stesso business sul lungo periodo.

Lo stesso ragionamento si applica a quelle banche che impongono il controllo sugli acquisti effettuati dai clienti. Ciò è diventato molto evidente nel 2017 quando le criptovalute hanno guadagnato popolarità. Le banche hanno impedito e impedirebbero le transazioni con gli exchange come Coinbase e Kraken perché i clienti stavano acquistando criptovalute.

Nessuna azienda vuole sentirsi a rischio di essere bloccata da PayPal mentre svolge il suo lavoro. Quando si dipende dalle politiche di un’altra azienda e dal processo decisionale di tale società per una utilità chiave per il proprio business, diventa pericoloso. Si percepisce il rischio di poter essere in qualsiasi momento tagliati fuori, il che fa apparire le criptomonete come un’opzione di gran lunga migliore.

Nessuno può fermare Bitcoin. Non c’è nessun dirigente che possa impedire certi acquisti. È difficile persino per i governi bloccare le criptovalute. Molti sostengono che questo è un difetto che favorisce l’illegalità, ma andrebbe visto anche il lato positivo, e cioè che le persone hanno il pieno controllo sul proprio denaro e nessuno può limitare la loro libertà.