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Prevendita di Petro: La criptovaluta del Venezuela contro l’inflazione

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Il Venezuela ha lanciato la prevendita della propria propria criptovaluta, petro, il 20 febbraio. Attualmente sono disponibili 82 milioni di token. Il governo ha in programma di seguire con un’Initial Coin Offering (ICO) che partirà tra un mese. È la prima criptovaluta sovrana del mondo, costruita sulla blockchain di Ethereum e destinata in parte a salvare il paese dalla selvaggia inflazione. Il bolivar ha raggiunto recentemente un valore di soli 0,00004$.

petro venezuela

I motivi che hanno portato alla nascita di Petro

La speranza del presidente venezuelano Nicolás Maduro è che la nuova moneta digitale potenzierà l’economia venezuelana e sarà una moneta nazionale alternativa al bolivar, come dichiarato sul sito web della moneta virtuale. Infine, prevede di emettere 100 milioni di Petro, sostenute da una riserva petrolifera di 100 milioni di barili.
Il Venezuela, come previsto, ha piani per la conduzione di affari internazionali per mezzo di Petro, principalmente legati al petrolio, per rafforzare ulteriormente la sua adozione. La criptovaluta, tuttavia, ha provocato controversie sin da quando è stata annunciata.

Contrastare l’inflazione non sembra l’unico motivo

Maduro ha anche indicato in una dichiarazione del 3 dicembre dello scorso anno, che Petro “contribuirà a superare il blocco finanziario”, forse significa le sanzioni statunitensi imposte al Venezuela.

Il Petro dovrebbe anche essere sostenuto da depositi di oro e diamanti, secondo le affermazioni di Maduro riportate da Bloomberg. Ma non c’è ancora modo di scambiare Petro per quei beni fisici dai quali si presuppone sia sostenuto, né per il bolivar venezuelano. Come quelli di molti altri innovatori che pensano a nuovi utilizzi per le criptovalute, gli obiettivi del governo venezuelano per il Petro sono molto ambizionsi e non pienamente raggiungibili.

Secondo il programma pubblicato sul sito web Petro, il Venezuela prevede di lanciare un exchange per il token il mese prossimo. Quindi quando inizierà la vendita privata del token. Il governo mira inoltre a completare gli eventuali adeguamenti necessari per la sua rete entro la fine di marzo, in modo che il pieno utilizzo del token che possa iniziare in aprile.

Le critiche

Il parlamento del Venezuela, gestito dall’opposizione, ha espresso la sua disapprovazione per il Petro e ha avvertito gli investitori che, dopo che Maduro lascerà il suo ufficio, la moneta sarebbe diventata nulla. Il legislatore Jorge Millán ha twittato a gennaio:

“Hanno annunciato l’emissione di una presunta criptovaluta illegale e incostituzionale. Un nuovo inganno del regime.”

Anche molti studiosi ed economisti hanno sottolineato la natura dubbia del Petro. L’erario statunitense ha anche ammonito gli investitori ad avvicinarsi al Petro con cautela, date le sanzioni statunitensi.

Negli Stati Uniti, vari senatori hanno anche denunciato il Petro come un modo per eludere le sanzioni del paese. All’epoca, i senatori scrissero che “è imperativo che il Dipartimento Erario statunitense sia dotato di strumenti e meccanismi di esecuzione per combattere l’uso delle criptovalute per eludere le sanzioni statunitensi in generale, e in questo caso in particolare”.

Alcuni scettici hanno anche messo in discussione la legalità dell’ICO, sostenendo che utilizzare le riserve petrolifere per emettere debito (essenzialmente quello che sta facendo il governo Venezuelano) potrebbe essere considerato illegale, soprattutto perché questo è equivalente a un pagamento anticipato per il petrolio della nazione. È interessante notare che il Venezuela ha attualmente le più grandi riserve petrolifere del mondo.

I dettagli dell’ICO

La quantià di fondi che l’ICO mira a raccogliere è 2.088.000.000$. Il token è preminato con una quantità disponibile di 100.000.000 PTR, questo gli dà un valore iniziale di circa 60$. L’ICO apre il 20 febbraio 2018 ed è destinato ad essere chiuso il 19 marzo. Secondo la fonte di notizie latinoamericane Telesur, un totale di 82,4 milioni di Petros sarà inizialmente disponibile, dei 100 milioni ordinati dal Presidente Nicolás Maduro.

Mentre valute come il dollaro USA saranno accettate così come le criptovalute, la moneta fiat del Venezuela, il bolivar, non lo sarà. Carlos Vargas, il sovrintendente del governo per la criptovaluta, nominato da Nicolás Maduro per “governare il Petro” e le sue transazioni, ha dichiarato in precedenza che la responsabilità del governo di “mettere il Petro nelle migliori mani e perché si crei un mercato secondario”.

Conclusione

Il Venezuela sta affrontando una delle più profonde recessioni mai viste. I cittadini del paese attualmente usano le criptovalute per sopravvivere ai fallimenti del governo. Gli utenti di reddit, infatti, inviano fondi per sostenere le persone bisognose del paese. Recentemente, una foto virale mostra i bambini venezuelani nutriti grazie a Bitcoin Cash (BCH). Alcuni ritengono che la vendita di token sia un modo per il governo di acquisire fondi.

Questa iniziativa quindi, se fatta con intenzioni sincere e ben accolta da investori e uomini d’affari esteri, potrebbe aiutare il Venezuela ad uscire dalla pessima situazione economica nella quale si trova. Ma ancora troppi pochi dettagli sono emersi per poter dire se è un buon investimento o meno e il progetto non manca di critiche, questi dettagli però indubbiamente emergeranno prima che l’ICO inizi.

Prevendita di Petro: La criptovaluta del Venezuela contro l’inflazione
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2 Commenti

COME POSSO ACQUISTARE IL PETRO (CRIPTO MONETA)?

Ciao July. Ottima domanda.
Petro è una “criptovaluta” abbastanza controversa e sulla quale nel web si fa una grande speculazione e confusione. Avrai infatti verificato la presenza di molti siti web scam. Il sito ufficiale è http://www.elpetro.gob.ve. Questo risulta essere l’unico sito web dove veramente si possono comprare i Petro. Ma alcuni dubbi sorgono. Una volta acquistati i PTR, dove si potranno scambiare? Li potremo usare per acquistare beni in Venezuela? Per il momento è una ICO ufficiale del Governo venezuelano. Non di poco conto è da sapere che sul Venezuela c’è un embargo internazionale, ciò significa che gli Exchange delle nazioni che hanno sottoscritto l’embargo potrebbero non essere autorizzate a listare Petro coin.
Spero di esserti stato d’aiuto!

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