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Porti cinesi connessi attraverso la tecnologia blockchain

L’azienda cinese OneConnect userà tecnologie avanzate per migliorare il commercio internazionale nella Greater Bay Area

La società di soluzioni tecnologiche OneConnect questa mattina ha annunciato l’inaugurazione di un ecosistema tecnologico di collegamento dei porti. Sviluppato in collaborazione con il China Merchants Group, esso farà parte della Piattaforma per la logistica portuale della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e servirà a facilitare gli scambi commerciali.

Il progetto inizialmente collegherà i porti di Shekou e Shunde, per poi essere esteso ai 37 porti della Greater Bay Area. Si spera che il nuovo sistema aumenti l’efficienza del commercio transfrontaliero nell’area, razionalizzando lo sdoganamento dei porti, migliorando le comunicazioni e rendendo i porti più competitivi.

OneConnect userà l’intelligenza artificiale, i big data e il cloud computing, oltre alla blockchain, con l’intento di creare porti intelligenti attraverso l’uso di smart trade, smart regulation e smart financial.

Le imprese e i funzionari doganali potranno interagire in modo efficiente per verificare l’autenticità delle transazioni attraverso le informazioni registrate sulla blockchain network.

La smart regulation semplificherà il processo di sdoganamento combinando due distinte procedure di dichiarazione doganale. L’acquisizione di informazioni in tempo reale, resa possibile grazie ai processi basati sull’Internet delle cose, aiuterà i dipartimenti doganali a gestire i dati sensibili emettendo avvisi in tempo reale. Nel frattempo, i processi di autenticazione saranno migliorati grazie all’archiviazione dei dati logistici sulla blockchain dove sono rintracciabili e a prova di manomissione, consentendo una verifica incrociata automatica.

OneConnect a luglio aveva annunciato di aver firmato un accordo per aiutare la strutturazione di un fiorente settore finanziario nel porto franco di Hainan, e ora prevede di migliorare i servizi integrati di finanziamento del commercio attraverso dozzine di porti mediante servizi finanziari digitali, tra cui il finanziamento del commercio elettronico internazionale e il finanziamento degli sgravi fiscali all’esportazione.

Il progetto innovativo promosso dalle autorità di Shenzhen fa parte di un nuovo piano infrastrutturale e ha già dimostrato di essere promettente seppur ancora in fase sperimentale. I costi di trasporto e di dichiarazione doganale sono stati ridotti del 30% durante un progetto pilota che ha coinvolto 200 unità equivalenti di venti piedi importati ed esportati tra i porti di Shekou e Shunde. La tecnologia avanzata ha inoltre ridotto la durata dei processi della logistica da sette giorni a soli due giorni, un dato importante con l’aumento dello spostamento di container e del commercio internazionale se la Greater Bay Area vorrà restare competitiva.

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