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Le mille bolle di bitcoin: previsioni per il 2018

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Nel settore dei cosiddetti digital asset il 2017 sarà ricordato come l’anno straordinario del bitcoin, l’anno boom delle ICO, l’anno delle altcoins a prezzi mai pensati prima (litecoin ed ethereum due nomi simbolo). L’anno di una nuova stirpe di ricchi pseudo anonimi.

Non la penserà così chi si è aggregato solo nelle ultime settimane. Dopo aver toccato il cielo a 20.000 USD di valore, ha visto le criptovalute scendere come una pioggia di comete mai avvistata prima dalla Terra.

 

Bitcoin bolle annunciate?

In tanti suonavano campanelli d’allarme, ma l’euforia ha prevalso e sembrava proprio non potesse più esserci un limite all’ascesa. Dopo l’emissione dei Bitcoin futures da parte della borsa di Chicago il 18 dicembre, è iniziato il declino da paura. Il segno che fosse davvero arrivato il momento tanto temuto, quello da alcuni desiderato e pubblicizzato: “La grande bolla delle monete digitali! Ve lo avevo detto io…

Invece bitcoin è qui, tra i 15 mila ed i 16 mila dollari (circa 13.000 euro) dopo avere sbattuto la faccia a 11.159 USD (9.201 euro).

Bitcoin Bolla

Le mille bolle di bitcoin

Il 2017 ci ha abituati a numerosi crolli improvvisi. Gli analisti esperti di trading lo sanno e non ne hanno mai fatto mistero, tradare con le criptovalute significa vivere sulle montagne russe: sempre.

Le mille bolle di bitcoin potremmo definirle, perché sono una costante. L’1 gennaio 2017 il prezzo del bitcoin raggiungeva i 1.000 USD e tre giorni dopo chiudeva sotto i 900 dollari. A marzo raggiungeva il record di 1.350 USD e poi giù a 920 USD. E ancora così a luglio pochi giorni prima dell’hard fork che ha dato vita a bitcoin cash, poi a settembre con il caso Cina e poi il dopo Segwit2x

Ricordando il 2013

Ripercorrendo a ritroso la storia del bitcoin giungiamo fino a dicembre 2013. Chi aveva comprato bitcoin in quel periodo lo ricorderà benissimo. Per la prima volta BTC sfondava i 1.000 USD di valore. Le testimonianze di chi ci aveva creduto raccontano l’incredulità nel ritrovarsi improvvisamente con così tanti soldi tra le mani.

Fu giusto un bagliore poi il declino repentino a 425 USD conclusosi nel maggio del 2014, fece presagire ad alcuni la fine. Invece semplicemente bitcoin aveva espresso una potenzialità ma il mondo non era ancora pronto.

Previsioni bitcoin 2018

Quali sono le previsioni del bitcoin per il 2018? Abbiamo già visto tutto quello che c’era da vedere e siamo alla fine? Oppure bitcoin sta riprendendo fiato dopo la lunga corsa durata un anno?

Secondo l’analista Jeffrey Kleintop della società di consulenza finanziaria Charles Schwab, bitcoin è una cosa a sé stante. Le bolle di bitcoin, se così le vogliamo chiamare, – afferma Kleintop – non hanno molto a che fare con le bolle finanziarie dei circuiti tradizionali. Bitcoin è un mercato autonomo e decentralizzato. Non è ancora integrato nell’economia e nelle strutture finanziarie che conosciamo.

Per il cofondatore della compagnia di fintech TenX, Dr. Julian Hosp, dobbiamo abituarci a un bitcoin che raggiunge picchi alti e poi crolla giù. Secondo lui il bitcoin potrebbe salire a 60.000 USD per poi scendere di molto e poi risalire ancora.

Il ruolo dei governi nel futuro di bitcoin

Non bisogna sottovalutare il ruolo dei governi nel futuro di bitcoin. Il 2018 sarà probabilmente l’anno in cui il legislatore dovrà mettere mano alla faccenda approvando leggi per regolamentare il settore. Gli Stati Uniti d’America sono al lavoro in tal senso. Il regno Unito studia come far pagare le tasse a chi opera con le criptovalute. Il ministro delle finanze giapponese crede che nel G20 2018 si dovrà affrontare la questione da un punto di vista unitario e internazionale.

L’intervento dei governi sarà un male? La regolamentazione dell’economia emergente aiuterà le masse ad entrare nelle criptovalute. E a quel punto, quanto varrà un bitcoin se ce ne sono solo 21 milioni a disposizione per una popolazione mondiale di 7,5 miliardi di persone?

 

Le mille bolle di bitcoin: previsioni per il 2018
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