Prezzo del bitcoin reagisce all’assassinio del leader iraniano

La notte del 2 gennaio 2020, il presidente Donald Trump ha annunciato l’uccisione da parte degli USA del generale iraniano Qusem Soleimani. I mercati in questo momento stanno reagendo e prendendo una nuova posizione in risposta a questo importante mutamento nelle relazioni internazionali, e si osserva ora cosa accadrà nell’immediato futuro.

Dopo aver attraversato un mese di dicembre piuttosto turbolento, il prezzo del bitcon ha cambiato rotta ed è passato da 7.200 USD a 7.300 USD. Un effetto simile a quanto avvenuto con il prezzo del petrolio, il quale è balzato del 3% e potrebbe salire ancora in base a quelle che saranno le notizie che giungeranno dall’Iran.

Quanto avvenuto sembra arrivare in un momento opportuno, dal momento che ogni inizio di nuovo anno giunge con molte previsioni di prezzo da parte di analisti e investitori di alto profilo. Antoni Trenchev, CEO della piattaforma di prestiti in bitcoin Nexo.io, di recente ha dichiarato a Bloomberg che un bitcoin a 50mila USD sia tranquillamente nel regno delle possibilità. Questa è solo una delle tante previsioni, ma con l’incremento del prezzo, ne ascolteremo sicuramente delle altre.

Le tante prospettive dalle reazioni alla notizia

Come capo delle Guardie rivoluzionarie Quds, Soleimani aveva un ampio potere in Iran ed era uno degli attori principali dietro le crescenti tensioni tra l’Iran e gli USA.

L’ex presidente degli USA Bush, riteneva le forze Quds una organizzazione terroristica e numerose altre nazioni l’avevano classificata come tale per le sue attività nel Medio Oriente.

Navigando su Twitter, potresti credere che stiamo per entrare nella terza guerra mondiale dal momento che l’hashtag WWIII è entrato nei trend. Alcune persone considerano questo assassinio alla pari con l’uccisione di Osama Bin Laden, sia nell’accezione positiva che negativa, e altri la definiscono una operazione non autorizzata a danno di un leader di stato.

Implicazioni sul prezzo di BTC di lungo periodo

La domanda principale da porsi è quali prospettive si aprono sul lungo termine, ci sarà maggiore o minore volatilità sui mercati mondiali? E stato appena eliminato un pericolo per il mondo? O ci avviciniamo sempre più a una guerra nucleare? Nessuno può dirlo con certezza, ma il salto di prezzo del bitcoin mostra che esso agisce ancora come una scommessa sulla volatilità, nonché come una cartina di torna sole opposta rispetto ai mercati tradizionali.

Una lezione più ampia da apprendere è che mentre molti stanno impazzendo sulle piccole variazioni di prezzo, i veri investitori nel bitcoin guardano alle principali condizioni globali a quelle che consentiranno (o limiteranno) la necessità del BTC. Fino all’uccisione di Soleimani, eravamo tutti presi dai piccoli fatti, e ora che possiamo vedere i cambiamenti più macroscopici in atto, è difficile che potremo tornare indietro.