Revolut cede la proprietà delle criptovalute possedute ai clienti

I clienti abituali possono ora scegliere di scambiare le criptovalute sulla piattaforma, una caratteristica che prima era riservata ai clienti Premium e Metal

Carta Revolut
Revolut è partito come fornitore di servizi di pagamento digitale offrendo una alternativa alla tradizionale esperienza bancaria

Revolut, l’innovativa banca online, ha di recente aggiornato i termini e le condizioni della sua offerta di criptovaluta per fornire agli utenti il “diritto di possesso” delle criptovalute comprate.

L’aggiornamento arriva a poca distanza dalla decisione della società con sede nel Regno Unito di consentire ai clienti abituali di accedere al trading con le criptovalute. Quest’ultima caratteristica in precedenza era riservata solo ai clienti Premium e Metal.

I termini aggiornati spiegano che gli utenti ora posseggono “i diritti al valore finanziario della criptovaluta”.

“Noi le gestiremo per voi e il diritto di possesso sarà vostro. Ciò significa che potete dirci quando venderle o trasferirle (nei limiti dei termini e condizioni). Avete il controllo completo delle vostre criptomonete, e noi agiremo solo in base alle istruzioni che ci darete. Non potrete effettuare transazioni autonome”, spiegano i nuovi termini.

Nonostante le modifiche, i diritti acquisiti sono soggetti a limitazioni. Ad esempio, i possessori di criptovaluta possono trasferire gli asset solo ad altri clienti Revolut. Ciò comporta che il compratore passa il diritto della proprietà dell’asset all’acquirente in base alla quantità di criptovaluta stabilita.

Inoltre i clienti non possono più pagare in criptovalute con la loro carta Revolut. Qualsiasi tentativo di effettuare un pagamento in criptovaluta usando la carta Revolut sarà rifiutato.

Revolut, che si promuove come alternativa al digital banking, ricorda ai clienti che le criptomonete non sono classificate allo stesso modo della moneta elettronica. Di conseguenza esse non sono regolamentate dalla Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito, né sono protette dal Financial Services Compensation Scheme.

La società opera nel Regno Unito da cinque anni, ma non ha ancora ottenuto la licenza bancaria. Possiede solo una licenza per operare con la moneta elettronica.

Revolut recentemente ha inaugurato una serie di nuovi prodotti, tra cui l’introduzione della sua app rinnovata e la partnership con la Metropolitan Commercial Bank per il mercato statunitense. Considerando i dati fino a marzo 2020, i servizi di Revolut attraevano oltre 10 milioni di clienti tra Regno Unito ed Europa, mentre i richiedenti statunitensi venivano inseriti in una lista di attesa.

Revolut è stata fondata nel 2015 e, a quanto risulta, cattura oltre 250 aziende e 9mila clienti al giorno, e punta a raggiungere l’obiettivo di 100 milioni di utenti nei prossimi quattro anni.