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Tether: 146 milioni di nuovi EURT e USDT sulla blockchain Ethereum

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Tether ha lanciato un nuovo ciclo di creazione di token. Questo mese sono stati rilasciati 86 milioni di EURT e 60,1 milioni di USDT, come ha annunciato la rivista Financial Magnates il 15 febbraio. Entrambi i token sono emessi sulla blockchain Ethereum. Le riserve della Tether però suscitano ancora dubbi nella comunità, dubbiosa del futuro di questa start-up. In questo articolo verranno forniti tutti i dettagli a riguardo di questo nuovo evento.

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Cos’è Tether?

Tether è una criptovaluta il valore della quale è fissato a quello di una valuta FIAT. Nel caso del USDT è il dollaro statunitense. Tether consente di avere tutti i vantaggi di una criptovaluta senza però esporsi al mercato estremamente volatile tipico del settore. Ma il motivo principale del successo di Tether è la sua utilità nel trading. Non essendo l’USDT classificato come valuta (come ogni criptovaluta) lo scambio di una crypto per esso non è classificata come utile (nel senso di guadagno). Questo permette un cambio in qualcosa di stabile nel valore senza però comportare le stesse tasse che comporterebbe invece il cambio in una valuta FIAT.

Originariamente, Tether è stato introdotto sul protocollo Omni. Questo protocollo utilizza la blockchain Bitcoin per permettere smart contracts. Per via di questa scelta la valuta ha ereditato le elevate commissioni di transazione e lentezza nelle transazioni che caratterizzano la blockchain Bitcoin.
USDT ha un’influenza significativa sulle dinamiche del mercato con oltre 2,2 miliardi di USDT basate sul omni layer in circolazione. È presente una notevole richiesta per il Tether da parte del mercato, dato che nelle ultime 24 ore è stato coinvolto in cambi per un valore complessivo di oltre 3,4 miliardi di dollari. Il token detiene oltre il 13% del mercato crypto totale. Secondo il volume di exchenge, Tether è secondo solo a Bitcoin, che è ancora leader del mercato con oltre 8,8 miliardi di dollari.

Strumento per arbitraggio

Inoltre USDT si è dimostrato lo strumento perfetto per chi vuole praticare arbitraggio tra exchange. L’arbitraggio, per chi non avesse una chiara idea di cosa si tratti, è la pratica che consiste nello spostare criptovalute acquistate in exchange dove costano meno in quelli dove costano di più per vendere guadagnando sulla differenza. Un trasferimento Tether è la cosa più simile al trasferire FIAT che può essere davvero rapida ed economica.

Controversie

Tether ha attirato una buona quantità di controversie a causa del suo modello di business poco trasparente. Sta infatti per essere condotto un audit di terze parti sulle riserve Tether. Tether sostiene che queste riserve, che in realtà sono semplicemente i conti bancari dell’impresa, detengono un importo in dollari USA simile alla quantità di USDT totale attualmente in circolazione. Quindi il conto dovrebbe contenere circa 2,2 miliardi di dollari.

I dati forniti da Bitcoin.com e CoinMarketCap hanno confermato che la quantità di token USDT è aumentata di oltre un terzo dal 6 dicembre, giorno in cui la US Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha emesso una citazione in giudizio nei confronti di Tether. Nel solo mese di gennaio, il numero di token USDT immessi sul mercato è stato di 850 milioni.

Il rapido aumento del numero di token sul mercato ha coinciso con un record nella crescita del Bitcoin e di altre criptovalute a dicembre e all’inizio di gennaio. Quindi molti sono dell’idea che crollo improvviso dell’azienda potrebbe avere un impatto devastante sul mercato.

Accuse di manipolazione del mercato

Il 24 gennaio, un sito web con il nome di tetherreport.com ha sostenuto che la moneta digitale era responsabile per il 48,8% della crescita del prezzo del Bitcoin nel 2017. Gli autori, che rimangono anonimi, hanno concluso che più Tether vengono creati quando il prezzo del Bitcoin scende. D’altra parte, c’è chi crede che il collasso della società avrebbe l’impatto opposto. Proprio come ha sostenuto il mercato, Tether potrebbe anche essere responsabile di una correzione dei prezzi del 30-80%, affermano gli autori.

Gli investitori hanno recentemente appreso che Tether è gestito dallo stesso CEO di Bitfinex, una delle più grandi borse di criptovalute al mondo. Come Tether, anche Bitfinex è stato adocchiato dai regolatori statunitensi nel mese di dicembre. Il fatto che entrambe le società siano gestite dalla stessa direzione ha suscitato sospetti di collusione nel sostenere il mercato delle criptovalute.

Alcuni analisti citati dalla CNBC hanno sostenuto che negli ultimi mesi un numero crescente di USDT è stato trasferito al exchange Bitfinex. Ciò potrebbe occultare i difetti di solvibilità del’exchange.

Bitfinex è il quinto più grande exchange di criptovalute in base al volume di mercato. Secondo CoinMarketCap, la piattaforma ha trattato quasi 430 milioni di dollari in transazioni Bitcoin. Ha anche facilitato l’acquisto e la vendita di 194 milioni di dollari di Ethereum.

Al momento della stesura di questo articolo, la quantità totale di token USDT in circolazione era di 2,217,140,814. Ogni token ha un prezzo di $1.00, dando alla criptovaluta un capitale di mercato totale di oltre $2,2 miliardi.

Le riserve di Tether sotto scrutinio

A differenza di altre criptovalute, il token USDT di Tether è presumibilmente ancorato al dollaro, il che lo rende un attraente sostituto del biglietto verde. Sebbene la società abbia prodotto documenti che rivelano le sue partecipazioni, non ha fornito prove concludenti del suo sostegno finanziario. Un documento pubblicato sul sito web della società mostra un saldo di 443 milioni di dollari al 15 settembre, anche se non sono stati forniti dettagli sulla banca o i titolari di conto.

Molti investitori sperano in una rapida risoluzione della controversia Tether, anche se questa dovesse concludersi in una sconfitta. La loro logica è semplice: se Tether sta manipolando il mercato, dovrebbe essere fermato in modo che prevalgano le forze della domanda e dell’offerta. A lungo termine, questo porterà solo a rafforzare il mercato.

Una collaborazione tra Tether ed Ethereum

Finance Magnates ha citato un annuncio dello scorso settembre da parte dell’exchange ETHfinex. Questo annuncio affermava che i nuovi token fanno parte di una nuova collaborazione la quale porta Tether su Ethereum. Probabilmente grazie all’incoraggiamento dovuto al diffuso successo del loro USDTether basato sul Bitcoin, il quale è stato emesso per mezzzo del protocollo Omni Layer Protocol,  Tether ha ora instaurato una collaborazione con ETHfinex. L’annuncio afferma:

“Tether ha ora collaborato con ETHfinex allo sviluppo del primo Tether basato su Etereum. Questo è compatibile con lo standard ERC20. Il Tether ERC20 consente lo scambio di token USD sulla rete Ethereum, permettendo l’interoperabilità con protocolli e DApp basate su Ethereum e rendendo possibile agli utenti di effettuare transazioni con valute fiat attraverso la rete Ethereum.”

Tether spiega nel suo annuncio:

“L’ERC20 Tether avrà costi di transazione molto più bassi e tempi di conferma molto più rapidi (15-30 secondi) rispetto a Tether su Omni. Ciò faciliterà un arbitraggio tra exchange più efficiente e diversi exchange partner stanno già lavorando per integrare i nuovi token.”

Rispetto alla disponibilità di USDT e EURT, in questa fase il numero di token di nuova generazione è notevolmente inferiore. Questo può essere osservato per mezzo di un Ethereum Block Explorer: circa 60,1 milioni di USDT e 86,3 milioni di EURT sono presenti sulla blockchain ETH.

In questa fase non ci sono molte informazioni disponibili sul numero di nuovi token che l’azienda sta progettando di rilasciare. Inoltre, non è chiaro come questi verranno scambiati (quali “trading pairs” verranno formate ad esempio) ed introdotti sul mercato. Non sono nemmeno ancora elencati su coinmarketcap. Tutto quello che è stato rilasciato agli investitori è la promessa di cinque mesi fa dell’azienda di introdurre i gettoni ERC20 Tether, che devono essere scambiati su ETHfinex.

tether

Il potenziale del progetto

Tether si è già mostrato estremamente utile a scopi i quali abbiamo già trattato. Detto questo, un nuovo tether più rapido ed economico in termini di tasse di transazione è già di per sé un notevole progresso. Ma in realtà quanto è più importante per il potenziale teorico massimo di questi token è la loro compatibilità con lo standard ERC20 e di conseguenza con le DAPP ethereum. Detto questo, viste le controversie in cui è al momento coinvolta Tether, non c’è da aspettarsi che alcun grande progetto decida di integrare nel proprio sistema questi token in via definitiva. Almeno non finché Tether non avrà dissipato tutte le controversie.

Conclusione

Grazie ad un mercato ottimista, il nuovo token potrebbe ricevere un caloroso benvenuto da parte degli investitori ottimisti. Detto questo, considerando però i limiti del trading su ETHfinex, l’exchange potrebbe non attivare il trading con i nuovi token molto presto. Inoltre, il rilascio di questo token dovrebbe aumentare sostanzialmente la quantità di liquidi presente su ETHfinex. Questa probabilmente è la nascita di un nuovo e potente strumento per gli investitori.
Per evitare di correre rischi evitabili però si consiglia di non usare il Tether come riserva di fondi a lungo termine. Questo perché le recenti controversie potrebbero indicare problemi nel futuro prossimo per Tether. Con l’opportuna cautela però Tether può rivelarsi un ottimo mezzo per spostare i fondi tra exchange o come criptovaluta di passaggio per i casi in cui non c’è una trading pair che ci consente di acquistare quanto desiderato direttamente. Ma finché non verranno risolte le controversie in cui è coinvolta, difficile trovare altri utilizzi raccomandabili per questa criptovaluta.

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