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Trading di Bitcoin. Ecco cosa spinge su la criptovaluta dopo il calo di agosto

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Bitcoin aveva chiuso il mese di luglio a circa i USA, un’ottima ripresa dopo i minimi di giugno sotto i . Le prime settimane di agosto hanno deluso tutti prosciugando i progressi compiuti il mese precedente. A metà agosto già la svolta, il prezzo del bitcoin ascende verso quote più “fresche” ed i trader tirano un sospiro di sollievo.

Secondo i dati forniti dal sito coin.dance, tra luglio e agosto si sono registrati volumi di acquisto di bitcoin più alti su Localbitcoins, e su altre piattaforme simili quali Paxful e Bisq, segno che il trading di bitcoin torna ad essere una attività d’investimento interessante.

Ci sono fattori economici importanti che spingono verso l’acquisto di valute digitali, che è bene conoscere per capire l’andamento futuro degli scambi monetari ed essere pronti ad anticipare i rialzi.

Le crisi economiche spingono verso il trading di bitcoin

Non è un mistero che da alcuni anni le crisi della “finanza classica” associate ai problemi socio economici delle nazioni spingono verso il trading di bitcoin e l’approvvigionamento di altre criptovalute. Il referendum sulla “Brexit” nel Regno Unito (giugno 2016) ha dimostrato quanto i crypto asset abbiano assunto un ruolo significativo nello spostamento di risorse monetarie.

In Venezuela si compra in larga misura il dash, qui la community internazionale della digital cash ha attivato programmi di sostegno economico nei confronti dei commercianti (il Dash Mall) e dei venezuelani ridotti in miseria.

La svalutazione della lira turca del 40%, il nuovo teatro critico creatosi in Argentina dove il peso argentino ha perso il 60%, fanno tremare la sempre più interconnessa economia globale.

Le criptovalute diventano un asset strategico, un porto sicuro momentaneo almeno per una parte dei capitali. Gli investitori preferiscono comprare bitcoin prima che venti di crisi più forti si abbattano sulle riserve personali.

Non bisogna sottovalutare la guerra commerciale innescata da Trump attraverso i dazi imposti alla Cina, la rinegoziazione del NAFTA con il Messico e il braccio di ferro con il Canada che faceva parte dell’ex accordo di libero scambio delle merci USA-Canada-Messico. Gli USA hanno imposto dazi anche all’Europa e tutto ciò non è un bene, in particolare per le economie più deboli.

 

Gli occhi dei regolatori sulle criptovalute

Numerosi governi hanno istituito commissioni nazionali per analizzare le criptovalute, comprendere a fondo di cosa si tratta e decidere come intervenire. Non sempre gli interventi sono repressivi, stati come Malta, Gibilterra, Giappone ed altri sono intervenuti normando ed offrendo spazio di investimento, consentendo ai cittadini di fare trading con il bitcoin legalmente.

La regolamentazione è un segnale positivo, sul medio lungo periodo favorirà l’incremento degli scambi tra valute fiat e asset digitali.

Come fare trading di bitcoin?

Alla luce di queste informazioni possiamo considerare il trading di bitoin un’ottima opportunità di diversificazione delle finanze personali. Svolgere l’attività in solitaria non è consigliabile, affidarsi ad ambienti digitali dove si pratica il social trading statisticamente è la scelta più remunerativa sul breve e lungo periodo.

Di recente abbiamo presentato una guida gratuita introduttiva al bitcoin trading per portare a conoscenza del lettore le migliori piattaforme dove la negoziazione delle criptovalute è seguita passo passo da personale esperto.

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