Una donna ha commissionato l’uccisione del marito pagando in BTC sul darknet

Kristy Lynn Felkins ha sganciato 5mila USD in bitcoin per far sparare al marito in auto

Immagine di uomo incappucciato che usa il PC
Il sito web e l’amministratore non hanno mai eseguito le sue richieste

L’ufficio del procuratore distrettuale del Distretto orientale della California ha rivelato che una 36enne residente in Nevada di nome Kristy Lynn Felkins, è stata accusata di aver provato a pagare un sicario con 5.000 USD in bitcoin (circa 12 BTC) per uccidere il suo ex marito.

La denuncia depositata al Tribunale riporta che la Felkins ha provato a richiedere i servizi di un sicario attraverso un sito web del darknet nel 2016. La denuncia penale presentata dall’ufficio del procuratore distrettuale in quell’anno descriveva dettagliatamente il modo in cui la Felkins aveva contattato l’amministratore di un sito web del darknet ora chiuso. Il sito offriva servizi illegali come l’aggressione, il rapimento e l’omicidio a pagamento in cambio di un pagamento in criptomoneta. L’amministratore del sito web ha informato la signora Felkins che l’ordine di uccidere il suo ex marito le sarebbe costato 12 BTC.

Il Northern California Illicit Digital Economy Task Force (NCIDE) è riuscito ad accedere alle registrazioni delle chat in cui la Felkins parlava dell’argomento con l’amministratore, nascondendosi sotto lo pseudonimo “KBGMKN”. L’amministratore le consigliò di procurarsi i bitcoin necessari da LocalBitcoin e spiegò alla Felkins il concetto di mixing delle criptovalute in modo da nascondere l’operazione, in modo tale da evitare potenziali indagini da parte delle forze dell’ordine.

LocalBitcoins (LBC) è un sito web fondato nel 2012 e con sede a Helsinki, in Finlandia, esso consente il commercio di bitcoin P2P attraverso un’ampia varietà di mezzi di pagamento online e di persona.

Le registrazioni della chat indicavano anche che l’ex marito, Gabriel Scott, avrebbe dovuto fare a breve un viaggio a Chico, in California. Quello doveva essere il momento in cui il killer avrebbe dovuto eseguire l’operazione e “farla sembrare una rapina”.

Mentre Felkins e l’amministratore hanno parlato a lungo della questione, i suoi tentativi sono stati vani perché l’intera operazione si è in seguito rivelata una truffa. Il sito pubblicizzava questi servizi illeciti senza eseguirli effettivamente e la denuncia ha rivelato inoltre che la Felkins ha provato ad ottenere un rimborso quando si è resa conto che non vi era nessun sicario pronto a uccidere l’ex.

“Se voi ragazzi non potete fare come promesso, allora è il momento che io smetta di sprecare il mio tempo [sic], che mi rimborsiate e io trovi un’altra soluzione”, aveva scritto frustrata.

La Felkins rischia fino a 10 anni di carcere in caso di condanna.

Il NCIDE è una task force del Distretto orientale della California che si occupa di individuare tutte le forme di attività criminali legate alle criptovalute nelle darknet.