Upbit. Furto da 50 milioni di USD in Ether (ETH)

Un importante furto è avvenuto ai danni di Upbit, exchange di criptovalute sud coreano. Sono spariti dal suo hot wallet ben 342mila ether (ETH), che sono stimati valere circa 50 milioni di USD alla data di pubblicazione di questa notizia. Upbit si è scusata con i suoi clienti per “l’inconveniente” e ha annunciato che sospenderà i depositi e i prelievi per le prossime settimane, mentre comprendono dove si trova la falla e vi mettono una pezza.

L’exchange è operato da Kakao, una importante società tecnologica coreana che ha confermato il furto con una dichiarazione del 27 novembre:

“Alle ore 1:06 pm del 27 novembre 2019, circa 342mila ETH (approssimativamente 58 miliardi di won) sono stati trasferiti dal nostro Upbit Ethereum hot wallet presso un wallet sconosciuto. L’indirizzo del wallet sconosciuto è 0xa09871AEadF4994Ca12f5c0b6056BBd1d343c029”.

Amara ironia per chi subisce il furto di criptovaluta, poiché può sapere esattamente dove si trovano i suoi fondi rubati, ma non può fare nulla per riprenderseli. Anche se questa capacità di non sequestrabilità dei fondi, è uno dei motivi per cui le criptomonete ottengono il forte sostegno dei libertari.

La reazione di Upbit

Il CEO ha già riferito che il furto sarà interamente coperto utilizzando fondi corporate che essi detenevano presso un cold wallet. Questa dimostrazione di buona fede, si spera, potrà ripristinare la fiducia nei confronti dei crypto market finanziari. I depositi in criptovalute, infatti, non sono assicurati allo stesso modo dei fondi in valuta fiat depositati presso le banche, ecco quindi che spetta all’exchange fare fronte alla copertura dell’ammanco.

Il risultato dell’hacking nel mercato delle criptovalute ha generato una caduta del prezzo di bitcoin sotto i 7.000 USD. Nelle ultime settimane le criptovalute stanno attraversando una difficile dinamica di mercato e questo fatto ha ulteriormente minato la fiducia. Ciò che è interessante da notare, però, è che le altcoin non hanno reagito molto. Il prezzo di Ethereum è rimasto quasi piatto nel periodo successivo, il che indica che molti trader si “sfogano” sul bitcoin per esprimere il proprio sentiment.

Un furto interno ad Upbit?

The CoinTelegraph ha ipotizzato che si sia trattato di un furto manovrato dall’interno. Ci sarebbero due indizi che corroborerebbero questa ipotesi. Primo, il CEO non lo ha chiamato un hacking, il che potrebbe significare che non vogliono ammettere ci sia una falla nella sicurezza interna, oppure potrebbe essere un modo per dire che è avvenuto molto di più di un hacking.

Secondo, @whale_alert ha twittato segnalando alcune grandi transazioni emesse da Upbit verso wallet sconosciuti. L’exchange ha riferito che quelle sono transazioni legittime e che si tratta dello spostamento di Tron e del token BitTorrent verso i propri cold wallet. Assumendo che questo sia vero, potrebbe significare che qualcuno era a conoscenza di questi trasferimenti ed era in grado di conoscere i tempi di trasferimento di ETH.