Young, il crypto exchange italiano, avvia secondo round di finanziamento

Non scoraggiato dalla pandemia in corso, Young prosegue verso l’implementazione di nuovi sviluppi operativi.

Bandiera italiana
Young è un exchange di criptovalute con sede in Italia.

Young ha avviato un secondo round di finanziamento del valore di 10 milioni di euro.

Si tratta del secondo aumento di capitale dopo la prima raccolta localizzata ad Alba in Piemonte, e dopo i 750mila euro raccolti attraverso una campagna di crowdfunding azionario su Seedrs, una piattaforma di crowdfunding inglese che ha una valutazione di circa 8,5 milioni di euro.

Young è un exchange italiano che consente ai clienti di comprare criptovaluta usando l’euro e di investire nell’oro attraverso i crypto asset.

Contemporaneamente la startup ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione, il quale è ora composto dai cofondatori dell’azienda Andrea Ferrero, Mariano Giovanni, Carozzi e Alberto Bertagnolio Licio, ex CFO di Young.

Ferrero ha spiegato di aver colto come società l’opportunità di lavorare sulle proprie iniziative nel bel mezzo della difficile situazione economica scatenata dal nuovo coronavirus.

“Abbiamo infatti avviato un aumento di capitale che ha coinvolto numerosi e importanti investitori italiani e internazionali e nominato un Consiglio di amministrazione il cui obiettivo è istituzionalizzare gli affari e dare sempre più credibilità al nostro settore.”

Il CMO e responsabile dell’espansione internazionale Diego D’Aquilio ha aggiunto che la società aveva anche stretto diverse e nuove partnership con importanti compagnie internazionali nel mondo blockchain. Young ha anche supportato Helperbit in una campagna di raccolta fondi in criptovaluta a favore della Croce Rossa Italiana.

Young ha nominato lo studio legale Gitti e soci, e il notaio Remo Maria Morone quali figure professionali responsabili di guidare l’azienda nel loro percorso verso il primo exchange di criptovaluta completamente regolato in Italia.